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Giornata contro la violenza sulle donne, l’impegno del Coeso: “Fenomeno in aumento”

Tania Barbi, direttrice del Coeso Società della Salute, commenta la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

“La Giornata del 25 novembre è un’occasione per parlare del problema, ma anche dei servizi di supporto per le donne vittime di violenza e non solo”.

Tania Barbi, direttrice del Coeso Società della Salute, commenta così la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“I dati dell’Azienda sanitaria – continua la direttrice fotografano una realtà che registra 183 casi di maltrattamenti sulle donne nei primi sei mesi dell’anno. Il dato potrebbe mettere in evidenza che, oltre all’aumento del fenomeno, vi sia una maggiore capacità delle vittime di affrontare la denuncia dell’episodio e farsi assistere”.

I servizi concreti che gli enti, in collaborazione con il Terzo settore, portano avanti sono molteplici: “I servizi sociali del Coeso partecipano attivamente alla rete territoriale del Codice rosa; oltre a questo, nel territorio della Società della Salute ci sono due case rifugio, una di primo e una di secondo livello, accreditate dalla Regione Toscana per ospitare donne che vogliono fare un percorso protetto per uscire dalla loro situazione di violenza e disagio. Inoltre – aggiunge Tania Barbi –, il Coeso Società della Salute è promotore, insieme alla Asl, dello sportello Sam, spazio di ascolto per uomini maltrattanti, un luogo dove chi compie violenza può essere assistito per avviare un percorso utile a modificare il proprio modo di pensare ed agire”.

Attualmente sono 79 gli uomini seguiti dal personale dello sportello Sam; si tratta di persone di età compresa tra i 25 e i 66 anni, con una predominanza di uomini tra i 46 e i 55, in prevalenza italiani. Lo sportello opera attraverso colloqui individuali – in presenza e online – o percorsi di gruppo. Accanto al percorso personalizzato, gli operatori di sportello hanno avviato anche importanti interventi di gruppi che hanno coinvolti gli istituti circondariali di Grosseto e Massa Marittima e l’Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) di Siena-Grosseto.

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