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Crisi Venator, il Pd: “L’azienda getta la maschera, ora si assuma le sue responsabilità”

"Invece di aprire una crisi risolva i problemi insieme alle istituzioni con proposte serie e sostenibili"

“Siamo (come sempre in questi 20 anni) al fianco di tutti i lavoratori della Venator di Scarlino”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito democratico della provincia di Grosseto.

“È evidente che Venator utilizza e specula sulla crisi di produzione dovuta allo stoccaggio del gesso rosso per intervenire nel livello occupazionale, probabilmente con l’obiettivo di abbassare il costo del personale a discapito delle maestranze e della stabilità occupazionale, girando le spalle a quelle stesse maestranze che sono la vera ricchezza dello stabilimento, custodi del know how che ha permesso finora di portare lo stabilimento a produrre prodotti ad alto valore aggiunto – continua la nota -. È inaccettabile dal nostro territorio in tutte le sue espressioni”.

“Insieme al candidato alla Camera dei deputati Marco Simiani, ai sindaci del comprensorio ed al presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola, siamo qui per manifestare vicinanza, innanzitutto, ai 41 dipendenti dichiarati in licenziamento – commenta Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd –, ma anche a tutti gli altri che vivono la crisi di questa importante azienda. Dopo mesi di lavoro intorno alla questione dei gessi rossi la discussione rischia di chiudersi. Invece di proposte per la gestione dello smaltimento del gesso rosso, ci troviamo a parlare di licenziamenti. Riconfermo quello che abbiamo dichiarato recentemente: lo stoccaggio del gesso rosso si può risolvere seguendo un percorso di trasparenza e responsabilità, senza allarmismi o provocatorie iniziative demagogiche. Il primo soggetto ad avere la responsabilità di proporre è proprio la Venator. L’azienda è una realtà d’impresa importante che non deve contrarre la sua attività, ma rilanciare gli investimenti concretizzando, da un lato, la diminuzione degli scarti di lavorazione, dall’altro, suggerendo soluzioni di medio e lungo periodo con una visione di prospettiva”.

“Due, infatti, sono i momenti fondamentali da gestire da parte dell’azienda – termina il Pd: il primo a breve termine, individuando un’area dove costruire una discarica interna per il gesso; il secondo a medio/lungo termine, destinando il gesso rosso a riutilizzo in nuovi processi produttivi di economia circolare, oltre a definire un sito da trasformare in discarica per smaltire il materiale residuo.

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