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Gestione associata tra Scarlino e Gavorrano: al via la seconda fase

Dopo l’istruzione, sta per partire la seconda fase della gestione associata tra i comuni di Scarlino e Gavorrano, che interesserà  la viabilità e il verde pubblico.

“E dopo l’avvio della gestione associata tra Comune di  Scarlino e Comune di Gavorrano, iniziata con  la funzione della pubblica istruzione, adesso si parte con  il secondo step, che riguarda viabilità e verde pubblico”  afferma l’assessore Arianna Picci, alla quale è stata affidata anche la delega specifica, così come previsto dalla legge, per seguire questa delicata fase dell’associazione di funzioni.

Infatti, il Governo ha deciso l’obbligatorietà della gestione associata per i comuni al di sotto dei cinquemila abitanti, categoria in cui rientra anche Scarlino. Entro il primo gennaio 2013, quindi, scatterà la gestione associata di tre funzioni, mentre l’anno successivo entrerà in vigore per le restanti manzioni.

“Nonostante le preoccupazioni politiche generali – continua l’assessore –  il dibattito sul futuro di comuni e province ed il nuovo scenario che si andrà a disegnare, a Scarlino continuiamo a lavorare sul tema della gestione associata di funzioni, nel pieno rispetto delle normative e dei tempi dettati. E dopo la prima esperienza nel campo dell’istruzione ci stiamo “lanciando” sulla viabilità e verde pubblico, che vedrà la gestione comune  sia di risorse che di  personale  del settore. Il partner, anche per questa nuova esperienza, è Gavorrano, capofila, mentre  il metodo usato sarà  ancora quello delle convenzioni”.

Queste prime scelte sono motivate soprattutto nel rispetto delle peculiari esperienze storiche e amministrative di due Comuni limitrofi.

“E  se per  Scarlino questo  passaggio  verso la gestione associata è un atto obbligatorio, per Gavorrano no. – conclude l’assessore –  Ma il comune vicino  ha accolto con disponibilità la nostra richiesta sollecitazione. Ma l’associazionismo, per non rimanere sulla carta, deve essere rafforzato  da spirito di collaborazione e condivisione di scopi, e se l’obiettivo del Decreto è quello di razionalizzare le spese, la reale sfida da vincere è quella di abbattere i costi senza ridurre la qualità dei servizi affinchè i cittadini possano “vivere” questo passaggio come un miglioramento reale. In un momento di cambiamento generale, lo scenario e la discussione rimangono aperti a diverse possibilità, mantenendo come punti fermi tutela dei servizi, dei cittadini e della democrazia”.

Fonte foto: Il Tirreno

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