Impianti sportivi, Gente di Follonica: “Necessari due bandi, la Giunta affronti la questione”

Che la questione calcio a Follonica sia argomento ‘storicamente’ delicato è noto. Dopo la revoca della concessione degli impianti lo è divenuto ancor più”.

A dichiararlo è Ettore Chirici, capogruppo di Gente di Follonica nel Consiglio comunale della Città del Golfo.

“La questione sollevata da alcuni consiglieri di opposizione non è peregrina, al di là dei toni e di alcune argomentazioni superflue o preconcette – spiega Chirici -. Dopo la negativa esperienza e la revoca della concessione per la gestione degli impianti, stante i tempi necessari, ma comprenderne l’evoluzione giudiziaria e ad elaborare il nuovo bando, trovare un’associazione in grado di assicurarne l’apertura era necessario. Altrettanto lo sarebbe stato, come mi aspettavo, che il nuovo bando venisse portato in Commissione consiliare, della quale, per altro, non facciamo parte. I bandi sono competenza della Giunta, ma, vuoi per l’entità, vuoi per la delicatezza dell’argomento, come quello del calcio, talvolta è opportuno il confronto con le componenti del Consiglio comunale per opportuna informazione e per doverosa discussione”.

“Dispiace condividere con le opposizioni l’idea che, a fronte di due impianti, due avrebbero dovuto essere i bandi – continua Chirici -. Il mondo dello sport, come tanti altri aspetti e spaccati della società in genere, ha bisogno di pluralità. Due bandi distinti non avrebbero impedito, comunque, l’aggiudicazione alla medesima società. Al contempo, non avrebbero impedito, se esistenti ed interessate, la soddisfazione di altre esigenze”.

“Spero e confido che la Giunta abbia la bontà di affrontare un rapido ed urgente confronto nella sede opportuna, la seconda Commissione consiliare, per approfondire l’argomento – termina Chirici -. Colgo l’occasione, per sottolineare e sollecitare l’interesse anche nei confronti del rugby, oggi a Scarlino, pur interessando, per la gran parte, giovani di Follonica. Credo che tentare la risposta anche a questa esigenza non sarebbe un errore”.

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