Pubblicato il: 7 Agosto 2013 alle 16:29

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“Gavorranoidea”, De Biase replica alle critiche: “L’istituzione è a costo zero e fa vivere la cultura a Gavorrano”

L’amministrazione comunale di Gavorrano replica alle accuse del gruppo di minoranza Bene Comune, che aveva definito l’istituzione “Laboratorio Gavorranoidea” un “carrozzone inutile e senza futuro”.

Ad intervenire è Giuseppe De Biase, presidente dell’istituzione.

L’istituzione comunale ‘Laboratorio Gavorranoidea’ non è affatto ‘un carrozzone inutile e senza futuro’. Dire questo significa non conoscere affatto come funziona la macchina amministrativa e dimostrare di voler strumentalizzare per fini politici temi che riguardano tutti i cittadini – spiega De Biase -. L’istituzione non è altro che uno strumento dell’amministrazione, tra l’altro uno strumento a costo zero per il Comune di Gavorrano. È stata istituita per gestire le risorse finanziarie in maniera più agile, veloce e con un migliore controllo della spesa e della capacità di richiedere e ottenere finanziamenti da altri enti”.

Nata nel 2006 per gestire le attività culturali, il turismo e lo sport, quindi i musei, il teatro, gli eventi culturali, la biblioteca, lo stadio comunale, lavora con le risorse che il Comune decide di trasferirle e tutta una serie di contributi e finanziamenti che riesce ad ottenere con il lavoro di progettazione sui bandi – continua il presidente dell’istituzione -. Si è scelto di lavorare con l’istituzione comunale invece di gestire questi servizi direttamente con il Comune perché questo permette una gestione più agevole e migliore, oltre ad un controllo più puntuale sulle spese.

Come dicevo, poi la cosa importante è che l’istituzione non costa niente ai cittadini di Gavorrano: è a costo zero. È infatti amministrata da un Consiglio di amministrazione costituito da un presidente e da 5 consiglieri che non percepiscono nessun emolumento né indennità, neanche il gettone di presenza, come invece accade per il Consiglio comunale. Nessuno insomma prende un euro. Il Cda si riunisce di regola una o due volte al mese, inoltre tutto il lavoro di programmazione al di fuori dell’ufficialità delle riunioni del Cda viene fatto totalmente a spese dei consiglieri”.

L’istituzione non ha alcun dipendente e essendo un ente strumentale del Comune sono gli stessi dipendenti comunali demandati al servizi gestiti dall’istituzione che vi lavorano – prosegue De Biase -. Quindi le spese del personale non cambiano e non si ha nessun risparmio  sia che l’istituzione ci sia,  sia che l’istituzione venga chiusa. Quindi le risorse del bilancio dell’istituzione sono semplicemente quelle che sarebbero inserite nel bilancio del Comune se l’istituzione non ci fosse; solo che l’istituzione le gestisce più facilmente e riesce a fare più attività.

Dire che i trasferimenti all’istituzione dovrebbero essere meglio impiegati nel bilancio comunale significa affermare che bisogna chiudere lo stadio comunale, la biblioteca, i musei e il parco minerario, il teatro e tutti gli eventi culturali e promozionali.

Mi sembra un’affermazione al limite del sovversivo: chiudere l’istituzione significa dire chiudere la cultura. Noi la cultura la vogliamo difendere perché per noi è una priorità. Con l’istituzione noi a Gavorrano salviamo la cultura”.

Mi viene spontanea una domanda – si chiede De Biase -: se le spese del bilancio del Comune non cambiano sia che l’istituzione ci sia o che non ci sia, se il Cda non ha alcun costo, se il personale è quello del Comune, perché l’istituzione sarebbe un carrozzone? Ovviamente la gestione di un bilancio in più rispetto a quello del Comune è un aggravio per il personale che si occupa dei servizi finanziari, ma questo si può risolvere con una diversa organizzazione del personale interna al Comune stesso. Insomma, non esiste nessun carrozzone; esistono invece servizi da difendere, servizi utili perché utile è la cultura”.

Per la cronaca – conclude il presidente di Gavorranoidea -, anche altri comuni della Toscana hanno scelto l’istituzione per gestire i propri beni e attività culturali, come Follonica, Sesto Fiorentino e Scandicci. Lavorare con lo strumento dell’istituzione, quindi, non è un’alzata di ingegno del Comune di Gavorrano. Peraltro in tempi non sospetti fu definita molte volte ‘un vero e proprio gioiello’ dai precedenti amministratori”.

Fonte foto: Wikipedia

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