Pubblicato il: 16 Dicembre 2019 alle 9:00

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Che cos’è la tricopigmentazione e come funziona

Le moderne tecniche di tricopigmentazione derivano dalla micropigmentazione del cuoio capelluto

Chi vuole contrastare la caduta dei capelli ha a disposizione una serie di pratiche soluzioni, tra cui alcuni rimedi farmacologici come il finasteride e il minoxidil, e opzioni chirurgiche come le procedure di trapianto dei capelli, o ancora altri sistemi di correzione, temporanei o permanenti.

Ebbene, in questo scenario la tricopigmentazione è un’alternativa relativamente nuova, trattandosi – fondamentalmente – di una sorta di innovativa forma di micropigmentazione temporanea del cuoio capelluto ma… con alcune differenze chiave.

Qual è la differenza con la micropigmentazione

Le moderne tecniche di tricopigmentazione derivano dalla micropigmentazione del cuoio capelluto, una soluzione per la perdita dei capelli che comporta il posizionamento di piccoli depositi di pigmento all’interno del derma superiore del cuoio capelluto. Ogni deposito è progettato per replicare un singolo follicolo pilifero rasato, e quando migliaia di “depositi” vengono combinati e miscelati con i capelli ‘veri’ rimasti, il risultato è una simulazione incredibilmente realistica di una testa piena di capelli rasati (per approfondimento truccopermanente.it).

Tuttavia, considerare la tricopigmentazione alla stregua della micropigmentazione sarebbe errato. Essenzialmente, infatti, la tricopigmentazione è una versione temporanea della micropigmentazione del cuoio capelluto, che consente alla persona che ne beneficia di abituarsi all’aspetto del cuoio capelluto in maniera graduale, prima di impegnarsi in una soluzione a lungo termine. In teoria gli uomini dovrebbero poi procedere ad un’applicazione permanente, ma non è raro che chi sceglie l’opzione temporanea tenda poi a riapplicare il trattamento più e più volte.

L’applicazione della tricopigmentazione è leggermente diversa dalla micropigmentazione del cuoio capelluto, con la differenza principale che è nel tipo di pigmento utilizzato. I pigmenti temporanei utilizzati nella tricopigmentazione sono infatti progettati per svanire dopo 12 – 24 mesi dall’applicazione, mentre i pigmenti per la micropigmentazione del cuoio capelluto possono durare molti anni, anche decenni.

Sempre più persone ricorrono alla tricopigmentazione

La tricopigmentazione sta rapidamente diventando una soluzione popolare accanto alle opzioni più tradizionali contro la perdita dei capelli, come la chirurgia del trapianto di capelli, le parrucche e i medicinali. I benefici sono però evidenti: non si tratta infatti di una procedura invasiva, e offre eccezionali risultati garantiti se fornita da personale tecnico esperto e ben addestrato.

Insomma, tanti vantaggi che aspettano solamente di essere scoperti e configurati in maniera personalizzato da una clinica specializzata in questo genere di interventi, e che vi consigliamo di toccare con mano subito, ridando così una nuova vita al proprio cuoio capelluto!

Rivolgendosi a un esperto sarà infatti possibile, fin dal primo colloquio, rendersi conto di quali siano le soluzioni a portata di mano, e quali potrebbero essere i risultati prevedibili attraverso questa procedura. La fase preliminare, di condivisione con uno specialista, costituisce il primo e più importante tassello che vi permetterà di avvicinarvi con la giusta sicurezza all’espletamento di questa operazione, i cui risultati finali non mancheranno di farsi apprezzare per la loro naturalezza e per la loro elevata qualità: un vero e proprio lasciapassare per un aspetto più appagante e che possa rafforzare ulteriormente la propria autostima!

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