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Emergenza Coronavirus, Fratelli d’Italia: “Regione consenta spostamenti tra piccoli comuni vicini”

La provincia di Grosseto è nota per la sua vastità e per la bassa densità abitativa, in alcune zone decentrate come quella dell’Amiata, delle Colline dell’Albegna e delle Colline Metallifere“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia; Guendalina Amati, consigliera comunale di Fratelli d’Italia ad Arcidosso; Maurizio Russo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Montieri, e Francesco Bernardini, coordinatore di Fratelli d’Italia a Manciano.

“I comuni minori che vi si trovano spesso sono vicini l’uno all’altro, in alcuni casi senza quasi soluzione di continuità – continua la nota -. In questi territori, lontani dai grandi centri urbani costieri, gli abitanti sono abituati a spostarsi nei paesi limitrofi per usufruire dei servizi e le piccole attività commerciali vivono proprio grazie a questo spostarsi dei cittadini. Attualmente, con il passaggio della Toscana da zona arancione a rossa, proprio nei territori montani e collinari grossetani le nuove regole impediscono quasi completamente gli spostamenti tra paesi e borghi vicinissimi tra loro. Molte piccole attività commerciali, già duramente colpite dalla crisi economica causata dal Covid-19, vedono aggravata ancora di più la propria situazione con le nuove restrizioni, poiché sono il punto di riferimento per una clientela che arriva anche dai comuni limitrofi”.

“Proprio per questi motivi ci facciamo portavoci in Regione dI queste difficoltà, chiedendo di considerare la zone montane dell’Amiata grossetana (tutti i Comuni aderenti all’Unione dei Comuni), le Colline dell’Albegna (Comuni di Sorano, Manciano Pitigliano) e le Colline Metallifere (Comuni di Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo) come tre uniche aree comunali, in modo da favorire gli spostamenti e le attività commerciali tra paesi vicini. La Regione a sua volta dovrà farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni di questa proposta. Nel frattempo ci auguriamo che il Governatore porti fuori dalla zona rossa tutta la nostra realtà provinciale, ma chiediamo al presidente Giani di far sua la nostra proposta, in maniera celere e senza l’utilizzo del condizionale. Noi crediamo che così si dimostri la vicinanza ai nostri concittadini colpiti dalle restrizioni – termina il comunicato -. Questo potrebbe essere un principio da poter esportare in tantissime altre realtà della Toscana. Vedremo come si muoverà la sinistra“.

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