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Toscana in zona arancione, Fratelli d’Italia: “Giani illude i cittadini e finge di litigare con Speranza”

Assistiamo alla solita barzelletta dei due che fanno finta di litigare, quando invece sappiamo benissimo che la realtà invece è un’altra. Uno dei due, almeno stando a quanto riportato sulla carta stampata, che minaccia anche un ricorso al Tar, se la Regione Toscana la prossima domenica non venga collocata in zona gialla”.

Così apre la nota di Bruno Ceccherini, commissario provinciale di Fratelli d’Italia, e Luca Minucci, della direzione provinciale di Fratelli d’Italia, sull’ipotetico passaggio in zona gialla della Toscana promosso dal Governatore Gianni in questi ultimi giorni.

I due personaggi in questione – dichiara il commissario provinciale Bruno Ceccherinisono il Ministro della salute Speranza da una parte, e dall’altra, come si è già ben capito, il governatore della Toscana Giani. Personaggi, quest’ultimi, uniti nell’appoggiare la stessa maggioranza del Governo Conte. Il primo, il Ministro, che, supportato da una pletora infinita di esperti, non vuole concedere la zona gialla da questo fine settimana, pur come sembrerebbe, almeno da quanto si apprende leggendo i dati relativi alla Toscana sulla situazione Covid, esserci i numeri. L’altro, il Governatore, che fa finta di litigare con quest’ultimo, minacciando ricorsi al Tar, così si legge sui giornali, forse nell’intento di farsi vedere forte e grande al cospetto dei toscani. Purtroppo in mezzo, però, a farne le spese di questa incertezza da una parte e illusione dall’altra, ci sono le tantissime imprese maremmane, i commercianti, i ristoratori, gestori di bar, gli albergatori e tutta la filiera del turismo ricettivo che invece aspettano risposte immediate e non un tira e molla tra Ministro e Governatore, per poter programmare e riaprire, così da mettere almeno una pezza a questo scorcio che resta da qui al Natale e alla fine dell’anno”.

“E’ vergognoso, ad oggicommenta Luca Minucci, che le attività commerciali della Toscana non sanno ancora se domenica 13 dicembre potranno riaprire o se oppure dovranno aspettare ancora altri sette lunghi giorni. Quindi, dopo che la Toscana ha passato ben 21 giorni in zona rossa, oggi che abbiamo i numeri, così dicono gli esperti, per essere in zona gialla, non ci possiamo più permettere economicamente di passare altri 7 giorni in zona arancione, con tutte le limitazioni che ne conseguono. Le attività del mondo ricettivo e della ristorazione, i bar, i commercianti e le attività del turismo termale, quest’ultime tipiche anche della nostra provincia, hanno bisogno di potersi organizzare e programmare per quella che potrà essere la residua attività turistica e ricettiva nel nostro territorio maremmano, in special modo in questo periodo pre Natalizio“.

“Noi di Fratelli d’Italia, pur non sostituendoci ai vari esperti in materia, riteniamo che ci siano tutte le condizioni affinché la Toscana possa passare in zona gialla, dando così modo ai toscani e quindi anche a queste attività commerciali e produttive di poter riaprire e lavorare, nel pieno rispetto di tutti i protocolli e le norme in vigore per il contenimento della diffusione del Covid-19. Non comprendiamo la presa di posizione del Governatore Giani, improntata come sempre all’indecisione e al tentennamento su cosa fare, il quale da giorni illude i toscani di un ipotetico passaggio in zona gialla già da domenica prossima, quando sa benissimo che questo purtroppo non potrà avvenire. Illusioni che non soddisfano nessuno, ma soprattutto non soddisfano i commercianti, creando solamente false aspettative e tanta amarezza”, concludono Bruno Ceccherini e Luca Minucci.

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