Politica

Sanità, Forza Italia: “Lista dei direttori prima delle elezioni, solita arroganza della sinistra”

La sinistra di governo regionale avrebbe pronta, come sottolineato dalla stampa locale nei giorni scorsi, una lista di 46 nomi per blindare i direttori generali delle tre Asl e delle Aziende universitarie ospedaliere, definendo così anticipatamente le scelte in materia di sanità per i prossimi 3 anni”.

A dichiararlo sono Elisabetta Ripani, deputata grossetana di Forza Italia, e Stefano Mugnai, onorevole del partito azzurro.

“Ultimo atto di una legislatura che avrebbe dovuto concludersi a maggio e che, in virtù dell’emergenza Covid-19, si protrarrà fino a settembre – spiegano Ripani e Mugnai -. Una rosa di poltrone e incarichi decisa in prossimità delle imminenti elezioni regionali, che suona come la volontà di tenere saldamente le mani sulla sanità toscana. Senza nutrire il minimo dubbio sulle capacità professionali ed i meriti dei papabili direttori, critichiamo la tempistica e riteniamo che la prerogativa di gestire in toto le nomine, a partire dalla rosa dei candidati, dovrebbe spettare ormai al futuro governo regionale, di qualunque colore politico esso sarà, senza procedere dunque a forzature e accelerazioni al fotofinish. Evidentemente a sinistra è forte il timore di perdere le elezioni e di risvegliarsi il 23 settembre con una giunta regionale a guida centrodestra”.

“Spiace constatare che la medesima solerzia usata nell’aggiustare il valzer di incarichi gli attuali governanti non l’abbiano impiegata quando bisognava risolvere i veri problemi che attanagliavano il sistema: la carenza di organico del personale sanitario e le precarie condizioni lavorative, le criticità legate all’intensità di cura, l’incessante carenza di posti letto, le interminabili liste d’attesa e via discorrendo. Tutte quelle problematiche con cui si scontrano nella quotidianità gli operatori sanitari ed i cittadini – terminano Ripani e Mugnai -. Una gestione della sanità indice di una mentalità dura a morire, che solo il voto popolare di settembre potrà spazzare via per dare finalmente respiro al sistema sanitario regionale“.

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