Pubblicato il: 9 Maggio 2020 alle 15:04

Politica

Sport, Forza Italia: “Società dilettantistiche in ginocchio, Governo e Regione intervengono”

"Secondo le stime del Coni lo sport in Italia vale l'1,7% del Pil, pari a 30 miliardi di euro"

Secondo le stime del Coni lo sport in Italia vale l’1,7% del Pil, pari a 30 miliardi di euro, 60 considerando l’indotto. 20 milioni di italiani praticano attività sportive, mentre i tesserati fra Coni ed enti di promozione sono almeno 12 milioni“.

A dichiararlo sono Elisabetta Ripani, deputata grossetana di Forza Italia, e Stefano Mugnai, deputato e coordinatore regionale in Toscana del partito azzurro.

“Come mostrano i dati di Pasbem, associazione di Confcommercio professioni,, nelle sole prime due settimane dell’emergenza Covid-19 l’industria dello sport ha subito un calo di attività del 24% a livello nazionale rispetto ai giorni prima della crisi, con una iniziale perdita pari a 7 miliardi di euro moltiplicatasi in modo esponenziale nei mesi successivi – spiegano Ripani e Mugnai -. Con riguardo alle associazioni dilettantistiche, oltre 100.000 sparse su tutto il territorio nazionale lamentano una forte crisi. L’universo dilettantistico si alimenta con l’autofinanziamento per l’iscrizione ai campionati, per la gestione della rosa e degli impianti, oltre alle entrate derivanti dagli sponsor. Ad oggi 12 milioni di tesserati non praticano più attività sportiva come prima dell’esplosione della pandemia ed è rimasto fermo oltre un milione di addetti delle società sportive, quasi tutti precari. Solo nel comune di Grosseto si contano 57 impianti tra calcio, baseball, pallavolo e altri sport“.

“Le misure fin qui proposte per tamponare la situazione non bastano, serve una concreta azione di sostegno da parte dello Stato – sottolineano i due parlamentari di Forza Italia -. Motivo per cui abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro Spadafora per conoscere le intenzioni del Governo, avanzando anche una serie di proposte, tra le quali, solo a titolo esemplificativo: l’istituzione di un Fondo da 200 milioni per associazioni e società sportive dilettantistiche duramente colpite da emergenza Covid-19; la detraibilità degli importi delle quote di iscrizione alle associazioni, delle visite mediche e delle analisi necessarie per l’iscrizione alle associazioni sportive; l’aumento delle risorse destinate ai collaboratori sportivi; la rimodulazione dell’Iva sulle attrezzature“.

“In attesa di un riscontro dal Governo, sollecitiamo anche la Regione Toscana ad istituire un bando con finanziamenti a fondo perduto per il pagamento di utenze e canoni degli impianti, per favorire la sopravvivenza delle società dilettantistiche – terminano Ripani e Mugnai -. La ripartenza non è soltanto economica, ma ha anche una forte connotazione sociale: lo sport è sinonimo di inclusione, benessere psicofisico e prevenzione sanitaria, non possiamo farne a meno proprio in questo momento“.

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