Pubblicato il: 5 Novembre 2019 alle 17:07

Castiglione della PescaiaPolitica

Fermo pesca, Forza Italia: “Settore in ginocchio, aumentano i costi di produzione”

Il coordinamento di Forza Italia di Castiglione della Pescaia torna sul problema della crisi della pesca

Il coordinamento di Forza Italia di Castiglione della Pescaia torna sul problema della crisi della pesca: a parlarne è il delegato di settore del partito, Giuseppe Temperani.

“Oltre al fermo biologico terminato qualche giorno fa, grazie al quale siamo stati fermi continuativamente per un mese all’anno, il primo gennaio 2020, con l’entrata in vigore del regolamento europeo n.1022 del 2019, si prevederà un fermo annuale di tre mesi per la pesca entro le sei miglia dalla costa – spiega Temperani -. Le conseguenze sono facilmente intuibili: riduzione del pescato e della sua varietà ed un aumento dei costi di produzione”.

Michele Giannone, coordinatore locale del partito, è incredulo per l’allungamento del fermo pesca a tre mesi all’anno e quindi solidale con il personale dei pescherecci castiglionesi, “che hanno sempre rispettato le normative imposte come le distanze da mantenere, ma quelle accettabili e non quelle imposte sulla carta e prive di ogni logica nei nostri mari locali“.

Massimiliano Palmieri, consigliere comunale dello stesso partito, si sente maggiormente vicino alla problematica in quanto commerciante ittico: “Ritengo che certe misure facciano male alla collettività, dato che il prodotto locale in questa forma è sempre meno reperibile e potrebbe recare danni alle aziende locali, inoltre in un mese di fermo il pesce di importazione ha avuto un incremento dell’84% del prodotto ittico consumato, così facendo, con il passare dell’aumento dei mesi di fermo, si comprende bene che il mercato ricorrerà alla ricerca del prodotto ittico da un’altra parte“.

Il coordinamento di Castiglione della Pescaia ha attivato i vertici del partito provinciale, rappresentati dal coordinatore Sandro Marrini, e la deputata Elisabetta Ripani, che ha presentato un’interrogazione, seguendo gli sviluppi dei prossimi giorni, con la speranza che possano modificare parte del regolamento attuativo in Italia.

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