Home Follonica Verso le amministrative, Lallai: “Il Comune ha assecondato i tagli nella sanità del territorio”

Verso le amministrative, Lallai: “Il Comune ha assecondato i tagli nella sanità del territorio”

"Pretendiamo una riorganizzazione per garantire ai cittadini il diritto alla salute"

di Redazione
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Follonica (Grosseto). «Follonica e le Colline Metallifere devono tornare a essere un distretto socio/sanitario e il Sant’Andrea deve tornare a essere un ospedale, altrimenti per migliorare la nostra sanità non sarà possibile fare nulla»: a dirlo il dottor Antonio Lallai, che da oltre 40 anni lavora nella sanità e, per questa tornata elettorale, ha deciso di far parte della lista civica “Matteo Buoncristiani sindaco”

Nato 67 anni fa a Massa Marittima, Lallai è residente a Follonica dall’età di 6 anni. Ha iniziato nel 1983 la sua attività professionale in Maremma, partendo dalla guardia medica, passando poi all’attività di emergenza medica territoriale extra ed intra ospedaliera, sino a diventare dirigente medico di chirurgia all’ospedale di Massa Marittima.

Nel novembre 2018 si è trasferito all’ospedale di Poggibonsi, dove sta portando avanti la sua carriera: «Ho vissuto, quindi –dichiara il medico -,  il progressivo depauperamento della sanità pubblica nel nostro territorio che è culminato, nel 2018, con il progetto di accentramento dei distretti socio sanitari periferici a livello provinciale. Tale progetto si è concluso nel 2021, con la forte opposizione delle amministrazioni comunali di Monte Argentario e delle Colline dell’Albegna che hanno ottenuto che per loro non cambiasse nulla, mentre per le altre zone periferiche, cioè le Colline Metallifere e l’Amiata grossetana ha provocato il declassamento dei loro distretti a centri socio sanitari e degli ospedali da presidi a stabilimenti ospedalieri: praticamente, per usare un gergo calcistico, come se da un campionato professionistico ti avessero retrocesso a uno dilettantistico». 

«Tutto ciò – sottolinea Lallai è passato sotto un genuflesso silenzio assenso delle amministrazioni comunali interessate. Tutto ciò è andato avanti sino al febbraio 2023, quando l’associazione “Fare per Massa Marittima” ha raccolto in breve tempo 3000 firme per ripristinare la situazione dei distretti sanitari prima della modifica del 2018 con primo firmatario Stefano Scaramelli, vice presidente del Consiglio regionale. Questo ha provocato un forte disagio politico che ha portato in data 15 luglio 2023 ad un primo incontro in Regione, poi un successivo incontro in Commissione regionale Sanità (16 settembre 2023), a cui è seguita, il 9 ottobre 2023, la presentazione della mozione in Consiglio regionale. L’8 febbraio 2024 si è tenuta a Firenze un’audizione con la presenza di tutti i sindaci del comprensorio delle Colline Metallifere, ad eccezione di quello di Follonica, la cui assenza a questo e ai precedenti eventi è stata sottolineata da uno dei promotori della proposta. Tutto questo iter, ancora in corso, ha visto come protagonisti il 19 marzo 2024 il consigliere regionale Ulmi, che appoggiava la mozione, la consigliera regionale Spadi e il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine che, pur riconoscendo come validi i presupposti della mozione, proponevano la creazione di 3 vice direttori, proposta che non risolve il problema. L’ultimo atto di questa commedia è stata la convocazione il 16 aprile 2024 del direttore generale dell’As Toscana sud est Dott. D’Urso, che ha cercato di minimizzare il problema».

«Ora che conosciamo il problema – aggiunge il candidato – passiamo alle responsabilità locali che iniziano, come già detto, dalla latitanza del triennio 2018 – 2021, poi continuate nel 2023 – 2024. Quando sono state evidenziate queste mancanze, il sindaco di Follonica Benini, tutt’ora in carica, si è difeso dicendo che non sapeva nulla della audizione in Regione, e di quelle precedenti? Comunque se fossi stato al suo posto, dopo l’uscita sui giornali dell’audizione dell’8 febbraio 2024, avrei preteso dal giornale che l’aveva pubblicata di poter dire la mia versione, cosa che non è avvenuta. Concludo dicendo che trovo bizzarro che in un’amministrazione in cui gli assessori hanno le deleghe più bizzarre non ci sia nessuno con la delega sulla sanità. Ora sempre in ambito sanitario passiamo ad analizzare il programma del candidato sindaco Pecorini. Cito testualmente: il problema sanitario è causato da una gestione complessa, che parte dal sistema sanitario e le cui conseguenze ricadono anche sul distretto locale, da sottolineare che, durante il suo mandato politico, il distretto è stato declassato a centro socio sanitario nel quale lavora con incarico infermieristico dirigenziale».

«L’obbiettivo di Pecorini – conclude il dottor Lallai  è quindi di potenziare il punto di primo soccorso, la guardia medica e la radiologia, ridando forza alle politiche sanitarie. Obiettivi irrealizzabili che ci sembrano una scadente imitazione dei programmi elettorali che Antonio Albanese elabora nei suoi film per Cetto Laqualunque. Questi sono, ribadisco, obbiettivi irrealizzabili se non si ottiene nuovamente il distretto socio sanitario, che comporterebbe di conseguenza il ritorno dell’ospedale di Massa Marittima a presidio ospedaliero e la possibilità di sottoporre direttamente alla Regione le nostre esigenze e, magari, sbloccare i 6 milioni di euro fermi da più di 10 anni in Regione per adeguare le strutture sanitarie del nostro comprensorio alle regole antisismiche attualmente vigenti».

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