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“Ferdinando”: lo spettacolo di Arturo Cirillo in scena al Teatro Fonderia Leopolda

Lo spettacolo è in programma giovedì 30 novembre

di Redazione
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Follonica (Grosseto). “Ferdinando”, uno dei capolavori del drammaturgo Annibale Ruccello, un testo tra i più significativi del teatro italiano del dopoguerra e vincitore di numerosi premi, è il secondo appuntamento della stagione del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, in programma per giovedì 30 novembre alle 21.15.

Il regista Arturo Cirillo, dopo essersi cimentato con “Le cinque rose di Jennifer”, torna a Ruccello con una commedia che racconta la fine del Regno delle Due Sicilie. A portare in scena la storia sono lo stesso Arturo Cirillo, insieme a Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo, Riccardo Ciccarelli. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, le musiche di Francesco De Melis, le luci di Paolo Manti, per una produzione di Marche Teatro, Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

“Ferdinando”

Donna Clotilde, baronessa borbonica, si ritira in una decadente villa nella zona vesuviana, dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie. A tenerle compagnia, in questo ritiro nel quale Donna Clotilde si rifugia nel dialetto, come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si sta affermando dopo l’unificazione, è donna Gesualda, una cugina povera che ha l’ambiguo ruolo di infermiera e carceriera. A far loro visita, ogni giorno, è Don Catellino, prete meschino e ambiguo, che si barcamena tra servilismo borbonico e piccoli traffici con la nuova classe politica. Tutto sembra immobile e immutabile finché non arriva nella villa Ferdinando, nipote di donna Clotilde, un giovane dalla bellezza morbosa che riuscirà a conquistare tutti i protagonisti della vicenda, intessendo relazioni promiscue con le due donne e con il prete, rendendo manifeste contraddizioni e ambiguità.

In questo contesto gli eventi storici dell’unificazione nazionale vengono osservati da un punto di vista privato e familiare, di un ceto ormai in decadenza che ostenta una maschera di facciata, ma che vive senza valori morali.

Tra le tante messe in scena di “Ferdinando”, indimenticabile è quella con Isa Danieli del 1986 e quella cinematografica del 1990 di Memè Perlini, con Ida Di Benedetto.

Arturo Cirillo

Regista e interprete di “Ferdinando”, Cirillo arriva al teatro a partire dallo studio della danza classica e contemporanea. Si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma nel 1992. Ha lavorato con Carlo Cecchi e successivamente si è dedicato anche alla regia teatrale e alla lirica. Nel cinema ha lavorato al fianco di Mario Martone, Silvio Soldini, Wilma Labate.

L’incontro con gli artisti

Ad anticipare lo spettacolo, inserito nella stagione “Metamorfosi”, realizzata da Ad Arte Spettacoli per conto del Comune di Follonica, sarà il consueto incontro con gli artisti, in programma alle 18.30 nella sala “Eugenio Allegri”, condotto da Salvatore Aquilino e curato dall’associazione Cantiere Cultura di Follonica, e la “cena a teatro”, alle 19.45, in collaborazione con l’associazione “Ristoratori follonichesi”. La light dinner per la serata del 30 novembre sarà a cura dello chef Giovanni Peggi del ristorante Marula (per prenotare occorre chiamare lo Iat Follonica al numero 0566.52012).

“Ferdinando” fa parte dei nove spettacoli della stagione, che vanno dal teatro classico a quello civile, passando per la danza e il teatro dell’assurdo e che portano la città del golfo al centro di un’offerta culturale che può competere con quella di luoghi ben più noti per l’attenzione verso questa forma d’arte. Una programmazione che si intreccia anche con i quattro spettacoli della rassegna “Altri percorsi” e con quelli di “Famiglie a teatro”, dedicati alle famiglie e ai ragazzi.

I biglietti

Per acquistare i biglietti, che hanno un costo di 24 euro (20 ridotto) nel primo settore e 19 euro (12 ridotto) nel secondo settore, è possibile rivolgersi all’ufficio Iat di Follonica, in via Roma 49 e alla biglietteria del teatro il giorno prima dello spettacolo o online su www.lepolda.adarte.18tickets.it. Sono previste riduzioni sotto ai 25 anni e sopra i 65 anni.

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