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E’ morto il partigiano Gennaro Barboni: il cordoglio del Comune

Soltanto il 20 gennaio scorso il Comune, insieme all'Anpi locale e provinciale, avevano organizzato la festa dei cento anni del partigiano

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Il sindaco Andrea Benini e l’amministrazione comunale di Follonica si stringono attorno alla famiglia Barboni per la scomparsa del partigiano combattente Gennaro.

Soltanto il 20 gennaio scorso il Comune, insieme all’Anpi locale e provinciale, avevano organizzato la festa dei cento anni del partigiano, celebrata contestualmente all’ottantesimo anniversario della liberazione della città di Follonica dal regime nazifascista. Una festa che ha visto grande partecipazione di cittadine e cittadini.

«Sentiremo forte la mancanza del partigiano Gennaro Barboni, soprattutto in occasione delle prossime celebrazioni del 25 aprile – dichiara il sindaco Andrea Benini –. Gennaro da molti anni era per noi un punto di riferimento imprescindibile quando ci trovavamo a parlare di libertà e democrazia. La sua presenza non è mai mancata, neanche quando i problemi di salute lo avevano costretto a rallentare il ritmo delle uscite e dei suoi interventi pubblici. Non dimenticheremo mai i suoi interventi, lunghi e densi, che ci hanno sempre accompagnato durante le giornate dedicate alla liberazione e in ogni occasione pubblica legata all’Anpi. Tenace, acuto e sempre interessato al futuro: Gennaro è stato un uomo veramente straordinario».

Barboni era nato a Matelica, nelle Marche, il 16 gennaio 1924; dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si era arruolato nelle formazioni partigiane della zona, entrando a far parte del primo Battaglione Mario, comandato dal triestino Mario Depangher. Nel dopoguerra si è mantenuto politicamente attivo militando nel Partito Comunista Italiano, in cui è diventato più volte segretario di sezione e per il quale è stato anche eletto deputato al Parlamento e sindaco del suo paese natale. A Follonica si è trasferito oltre 25 anni fa, partecipando alla politica cittadina, dirigendo per molto tempo la locale sezione Anpi.

La camera ardente

La camera ardente, allestita dall’Anpi della provincia di Grosseto in collaborazione con l’amministrazione della città di Follonica, sarà aperta nella sala “Allegri” del Teatro Fonderia Leopolda. L’afflusso della cittadinanza che vorrà rendere omaggio a Gennaro Barboni sarà garantito dalle 9.30 di martedì 26 marzo alle 11.30 di mercoledì 27 marzo, momento in cui inizierà la cerimonia laica di commiato curata dal presidente del Comitato provinciale dell’Anpi, Luciano Calì, e dal presidente della sezione dell’Anpi di Follonica, Claudio Bellucci, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e del sindaco di Follonica, Andrea Benini.

Il cordoglio di politica e istituzioni

L’Anpi

“Gennaro, giovanissimo protagonista della Resistenza nato a Matelica il 16 gennaio del 1924, era ormai l’ultimo testimone in Maremma della coraggiosa guerra di Llberazione dall’oppressione nazifascista”.

A dichiararlo, in un comunicato, è l’Anpi della provincia di Grosseto.

“Arruolatosi nelle formazioni partigiane marchigiane, fece parte del ‘Battaglione Mario’ e nel dopoguerra contribuì, da subito, alla nascente Repubblica italiana attraverso la costante e caparbia attività politica e sociale fino all’approdo a Montecitorio nel 1975 come deputato della sesta legislatura. Dopo aver ricoperto l’incarico di sindaco nel suo paese natio, Gennaro Barboni scelse Milano e poi Follonica per proseguire il proprio impegno civico con una particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni – continua la nota -. Nella Città del Golfo fu presto eletto presidente della locale sezione Anpi, dedicata al giovane partigiano Virio Ranieri, fino a divenirne presidente onorario e componente del Comitato provinciale ‘Norma Parenti’ dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia di Grosseto. La sua improvvisa scomparsa, ad un mese esatto da un nuovo 25 aprile che lo avrebbe visto come sempre presente, porta rapidamente il pensiero alla festa di popolo che l’Anpi e tutte le istituzioni vollero dedicargli lo scorso 20 gennaio alla Fonderia Leopolda per il suo centesimo compleanno, a testimonianza dell’affetto e della gratitudine della cittadinanza e delle sezioni Anpi attive in provincia di Grosseto. Un patrimonio umano e ideale che si faranno carico di custodire e tramandare, insieme ai principi di democrazia e libertà di questo valoroso e generoso partigiano”.

Donatella Spadi

“E’ con tristezza che ho appreso della scomparsa del partigiano Gennaro Barboni, nome di battaglia ‘Lu Feroce’. La sua storia ci insegna che la democrazia va difesa e custodita e che la pace è il bene più importante”.

Con queste parole la consigliera regionale del Pd Donatella Spadi ricorda il concittadino Gennaro Barboni, scomparso oggi all’età di 100 anni.

“Nella sua vita è stato parlamentare e sindaco della sua città natale, Matelica, ma poi si è innamorato di Follonica e della Maremma e da 25 anni ci ha accompagnato con il suo impegno e la sua vitalità. Ci mancheranno la sua forza e la sua umanità. Faremo tesoro dei suoi insegnamenti – continua Donatella Spadi -. Come diceva lui, ‘dobbiamo essere tutti impegnati per la pace fra i popoli, la democrazia, la libertà e per il futuro dei giovani’. Il 25 aprile si avvicina, sarà anche l’occasione per ricordare tutti assieme l’amico e partigiano Barboni”.

Marco Simiani: “Follonica gli dedichi un via”

“Abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Gennaro Barboni: partigiano e parlamentare originario delle Marche che aveva deciso di trascorrere nel nostro territorio, a Follonica, gli ultimi anni della sua vita. Mancherà, soprattutto alle giovani generazioni, il suo esempio di coraggio e la sua volontà di difendere fino alla fine i valori repubblicani di libertà ed antifascismo. Sarebbe auspicabile che la città gli dedicasse una via o una piazza”: è quanto dichiara il deputato del Pd Marco Simiani, sulla morte di Gennaro Barboni avvenuta oggi, lunedì 25 marzo.

Il Pd toscano: “Barboni per sempre il nostro faro”

“Nel ricordo di Gennaro Barboni e dei partigiani che il tempo ci sta portando via, continueremo a fare nostre le sue parole, il suo accorato invito, che è anche un monito, affinchè ognuno ‘si impegni per portare avanti azioni concrete e per potenziare la democrazia, che negli ultimi tempi si è indebolita’. Anche noi sosteniamo la proposta appena lanciata dal nostro deputato Marco Simiani di dedicargli una via. Questi uomini e donne a cui dobbiamo la libertà, che abbiamo visto instancabili nel promuovere i valori della Resistenza tra i giovani, con tutte le loro forze, fino all’ultimo, sono e devono rimanere il nostro faro”. Così Emiliano Fossi, segretario del Pd toscano, sulla scomparsa del partigiano Gennaro Barboni.

Il Pci: “Simbolo di democrazia e libertà”

“È giunta la notizia della scomparsa del compagno e partigiano Gennaro Barboni, figura importante per il suo impegno e per la sua visione di una politica fondata sulla democrazia e la libertà – si legge in una nota della segreteria del Pci delle Colline Metallifere e della segreteria della Federazione del Pci di Grosseto. Gennaro è stato un esempio di volontà politica, che coniugava l’interesse per la società, la memoria e il ricordo, ma sempre presente, per un passato vissuto che non si ripetesse. Era un marchigiano e dopo l’armistizio non ebbe dubbi nello schierarsi dalla parte giusta, che combatté per la liberazione contro il nemico nazi-fascista, arruolandosi nel battaglione Mario, contribuendo alla conquista di una nuova società. Finita la guerra divenne segretario del Pci, nel paese di nascita, diventando, successivamente, nel 1975, deputato della Repubblica. Trasferitosi a Follonica, ricoprì la carica della locale sezione Anpi. A gennaio del 2024, la sezione Anpi ‘Virio Ranieri’, l’Anpi provinciale ‘Norma Parenti’, uniti al Comune di Follonica e alla Provincia di Grosseto, hanno organizzato il festeggiamento del centenario della nascita del compagno e comunista Gennaro”.

“La sua morte sopraggiunge in un momento in cui la storia e il suo sacrificio vengono continuamente messi in discussione da rigurgiti revisionisti e messaggi fuorvianti – termina il Pci -. A noi piace ricordarlo per ciò che ci ha tramandato e per la sua combattiva e reale voglia di cambiare il mondo. Ci uniamo nel cordoglio, esprimendo le condoglianze alla famiglia. Ciao compagno Gennaro e grazie!”

La Regione Toscana

“Impegnato per tutta la vita nel salvaguardare e promuovere i valori della Resistenza, dell’antifascismo, i principi sanciti dalla nostra bellissima Costituzione.

Un testimone e un antifascista instancabile. E’ questo il ricordo che ho e che manterrò di Gennaro Barboni. Per me conoscerlo e poterlo ascoltare è stato un onore, un privilegio; come assessore regionale con delega all’istruzione e alla cultura della Memoria sono profondamente grata a Gennaro e a tutte e tutti coloro che come lui hanno continuato a raccontare gli anni più bui e vergognosi della nostra storia, ma anche il coraggio e gli ideali delle donne e degli uomini che hanno scelto di combattere il nazifascismo per consegnarci un Paese libero e democratico.

A Gennaro, a tutte le partigiane e a tutti i partigiani, dobbiamo tantissimo. Considero un regalo, un privilegio, averlo potuto ascoltare nel gennaio scorso, a Follonica, alla festa per i suoi cento anni. Dimostrando ancora una volta una incredibile lucidità, è stato capace di ripercorrere la storia del nostro Paese, ma anche di commentare la situazione politica attuale richiamandoci all’impegno. Preziosi e necessari i suoi moniti a non cedere a tentativi di negazionismo o revisionismo, a non sottovalutare i pericolosi rigurgiti nazifascisti a cui assistiamo. Ecco, è questa è la promessa che dobbiamo fare a Gennaro oggi, questo è l’impegno che dobbiamo portare avanti  con ancora maggior convinzione se vogliamo onorare la sua memoria”

Così l’assessore regionale all’istruzione e alla cultura della Memoria, Alessandra Nardini, ricorda il partigiano ed ex deputato marchigiano Gennaro Barboni, scomparso oggi a Follonica, città dove viveva da venticinque anni e dove diresse per molto tempo la locale sezione dell’Anpi.

“Il suo esempio, la sua testimonianza e la sua generosa militanza politica e civile – continua Nardini – resteranno un patrimonio prezioso per la nostra comunità toscana ed in particolar modo per le nuove generazioni, a cui Gennaro ha sempre rivolto particolare attenzione. Ai familiari, a tutte le sue compagne e i suoi compagni, a partire da quelli della sezione Anpi di Follonica e del Coordinamento provinciale grossetano, va il mio più sincero e affettuoso abbraccio”.

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