Home Attualità Denunciare le violenze subite: inaugurata una “Stanza tutta per sè” in caserma

Denunciare le violenze subite: inaugurata una “Stanza tutta per sè” in caserma

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Questa mattina, il Soroptimist Club Follonica e Colline metallifere ha inaugurato una nuova “Stanza tutta per sé” all’interno della caserma dei Carabinieri sede della Compagnia di Follonica.

Un ambiente pensato e realizzato dalle donne del Soroptimist Club e dai Carabinieri di Follonica, che ogni giorno, nello svolgimento dei loro vari compiti istituzionali, affrontano casi di violenza di genere.

All’indomani della ricorrenza del 25 dicembre, data in cui ricade la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, rappresentanti del Soroptimist e Carabinieri della Compagnia di Follonica si sono incontrati nella sede di via Pietro Nenni per tagliare il nastro a questo nuovo locale.

All’inaugurazione della stanza era presente anche l’assessore Mirjam Giorgieri, in rappresentanza del Comune di Follonica.

La stanza

Non un ufficio, ma una stanza. E la differenza non è solo terminologica, ma di approccio. Una stanza appunto, dove la vittima è completamente al centro: non una (o un) semplice utente, non solo “denunciante”, ma una persona che porta con sé un vissuto fatto di timori, insicurezze e sofferenze: elementi a cui, in quella stanza, i Carabinieri proveranno a dare, almeno in parte, risposta.

Le storie, tutte diverse e dotate di grande complessità, meritano un’attenzione sempre nuova e totale, dedicata al singolo caso: i racconti sono lunghi, carichi di sofferenza, a volte ci sono ripensamenti e titubanze, derivanti dal fatto che i protagonisti delle vicende , di cui i Carabinieri si occupano, sono spesso conviventi, mariti e mogli, fidanzati o conoscenti, legati da sentimenti. Rapporti la cui comprensione merita, appunto, concentrazione e calma. Ecco il perché della “Stanza tutta per sé”, allestita grazie al prezioso contributo del Soroptimist, e che dispone di arredi dedicati, ma soprattutto di strumentazione specifica per l’audizione protetta delle vittime: computer, registratori e quanto altro la tecnologia mette a disposizione, anzi richiede tassativamente, per consentire ai Carabinieri di seguire ed indirizzare la vittima di una violenza domestica o di genere in un percorso delicato e mai facile.

“È per tutte le associate al Club motivo di grande orgoglio aver contribuito alla realizzazione di questo progetto – ha commentato la presidente del Soroptimist Donatella Spadi, nella consapevolezza che il contrasto alla violenza di genere è una partita da giocare ogni giorno, sul campo della cultura, della prevenzione, ma anche della repressione di gravi reati, che i Carabinieri ogni giorno si impegnano a perseguire. Grazie all’Arma e un grazie a tutte le socie”.

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