Home Colline Metallifere Per il parco di Montioni si apre il percorso verso lo status di riserva regionale: ecco il programma

Per il parco di Montioni si apre il percorso verso lo status di riserva regionale: ecco il programma

Il percorso partecipativo prevede un primo incontro da organizzare nel periodo marzo-aprile e un secondo incontro da organizzare a dicembre-gennaio

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Al via un percorso partecipativo per il parco di Montioni: prosegue l’iter avviato per la realizzazione del nuovo parco sotto forma di riserva regionale. La necessità di sviluppare una nuova forma di tutela del bosco di Montioni nasce con la Legge regionale 30/2015, che di fatto ha previsto l’annullamento del parco interprovinciale e dell’Anpil di Montioni con la trasformazione del sir Bandite di Follonica in un’area appartenente alla Rete natura 2000, a favore di un unico sistema integrato delle aree protette di Montioni.

L’iter

Da allora è stato avviato un confronto tra la Regione e i Comuni di Follonica, Suvereto, Piombino, Massa Marittima e Campiglia Marittima per l’elaborazione di una proposta di riclassificazione congiunta, tesa a garantire la tutela naturalistica e la valorizzazione delle risorse ambientali dei rispettivi territori nell’ambito di una visione unitaria, coerente e sistemica. Tale confronto si è concretizzato con la sottoscrizione, il 21 novembre 2018, di un protocollo d’intesa dove le parti, comprese le Province di Grosseto e Livorno, hanno condiviso una proposta di trasformazione delle aree ed uno specifico percorso che prevede i necessari approfondimenti tecnici e verifiche di coerenza propedeutici all’istituzione dei nuovi vincoli. Era la prima pietra della nascita del nuovo parco sotto forma di riserva regionale.

Negli anni successivi alla sottoscrizione, il percorso previsto nel protocollo d’intesa ha subito un rallentamento a causa di difficoltà di coordinamento, ma negli ultimi mesi del 2023 le parti hanno condiviso l’importanza di procedere nel processo di verifica, rinnovando di fatto gli obiettivi e le finalità condivise nel protocollo. Il protocollo d’intesa rappresenta quindi il punto di partenza istituzionale per procedere alla verifica delle aree ed alla conseguente istituzione dei nuovi istituti coerenti con quelli previsti dalla legge Regionale 30/2015.

Per questo motivo verrà creata sulla pagina web del garante regionale un’apposita sezione dedicata al presente percorso, indicando anche l’indirizzo di posta del garante medesimo a cui i cittadini e le cittadine e i soggetti interessati potranno chiedere chiarimenti e informazioni sul procedimento in questione. Nella sezione informazione verranno pubblicati gli atti del procedimento, il presente programma e il rapporto del garante. Nella sezione partecipazione verrà pubblicato il documento di sintesi dei contenuti dell’atto di cui si tratta, formulato dalla struttura regionale competente.

Il percorso partecipativo prevede un primo incontro da organizzare nel periodo marzo – aprile, nella fase iniziale di costruzione degli elaborati tecnici, per la presentazione degli obiettivi e dei contenuti del procedimento. L’incontro si terrà congiuntamente ai soggetti istituzionali sottoscrittori dell’intesa e sarà rivolto alle associazioni di categoria, comprese quelle degli agricoltori e della pesca, e agli ordini professionali, alle associazioni venatorie, alle associazioni ambientaliste, al mondo del volontariato e a tutta la cittadinanza in generale.

Verrà poi predisposto nella sezione partecipazione un form, ovvero una forma di partecipazione digitale, attraverso il quale sia possibile per chiunque vi abbia interesse inoltrare le proprie osservazioni e i propri contributi. Il form rimarrà aperto per almeno 60 giorni.

Un secondo incontro verrà organizzato nel periodo dicembre 2024-gennaio 2025, ovvero nella fase avanzata della costruzione degli elaborati tecnici attuativi dell’atto di indirizzo, dopo aver recepito eventuali indicazioni raccolte con il form digitale.

«Voglio ringraziare tutti gli amministratori locali dei vari Comuni coinvolti, per aver voluto fortemente riprendere il percorso per la costituzione della riserva regionale di Montioni – commenta l’assessore all’ambiente della Regione Toscana, Monia Monni –. Questo permetterà di continuare a salvaguardare un’area della Toscana di grande importanza per la biodiversità. È inoltre importante che nella fase di costituzione di una nuova riserva ci sia la più ampia condivisione con il territorio e a tal proposito abbiamo avviato un procedimento partecipativo, che non era obbligatorio, che permetterà di coinvolgere tutte le realtà territoriali presenti».

«Rinnoviamo gli obiettivi e le finalità condivise nel protocollo – dichiarano gli amministratori dei Comuni e delle Province che hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa –, la volontà è quella di superare le visioni localistiche, per aprirsi alla condivisione di intenti e di idee. L’obiettivo finale è mettere in atto interventi di protezione del patrimonio naturale e storico che condividiamo e, al contempo, lavorare nell’ottica della valorizzazione e promozione turistica».

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