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Nuove normative per la raccolta dei funghi

di Roberto Lottini
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Con l’avvento dell’autunno, i comuni di Scarlino e di Follonica intendono ricordare le nuove norme per la raccolta dei funghi.

Per chi intende praticare questa attività sul territorio toscano occorre l’autorizzazione rilasciata dalla Regione e non più dal Comune di residenza del richiedente, mentre coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del Comune di residenza non devono munirsi di alcuna autorizzazione.

L’autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento sul conto corrente postale n. 6750946 intestato all’amministrazione regionale. La ricevuta deve riportare la causale “Raccolta funghi” e le generalità del raccoglitore e va conservata e portata con sé al momento della raccolta, insieme ad un documento di riconoscimento.

I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi, oppure 25 euro per un anno (per i comuni montani l’importo è dimezzato, così come  i ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato, un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o  dalle Comunità montane).

I non residenti in Toscana devono, invece, pagare 15 euro per un giorno, oppure 40 euro per sette giorni consecutivi.

Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo alcuni casi specifici che hanno limiti diversi, secondo la norma (comuni montani, imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali)

E’ vietata la raccolta di esemplari nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a:

– quattro centimetri per i porcini;

– due centimetri per l’hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il lyophyllum gambosum (prugnolo).

E’ vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle.

La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali è permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta dei funghi stessi.

La raccolta può essere effettuata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Nella raccolta non devono essere usati strumenti che rovinano lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione (rastrelli). I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e areati, atti a diffondere le spore. E’ vietato l’uso di sacchetti di plastica.

Per informazioni, è possibile rivolgersi a URP Regione Toscana, al numero verde 800-860070.

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