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Depuratore, Follonica nel cuore: “Il Comune si accorge solo ora che ci sono problemi”

Apprendiamo dalla stampa che sono stati stanziati sei milioni di euro per un progetto che, afferma il sindaco Benini, rivoluzionerà le fognature della città e risolverà i problemi legati ai miasmi della foce della Gora“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il movimento civico Follonica nel cuore.

Finalmente! Rispondiamo noi. Anche se in realtà non sappiamo se ridere o piangere – continua la nota -. Da mesi infatti il nostro movimento denuncia la situazione e per mesi il sindaco ha accantonato la questione, accampando giustificazioni improbabili al costante diffondersi dei miasmi. Per mesi siamo stati ignorati se non addirittura attaccati. Ma le elezioni sono sempre più vicine, il problema persiste e i cittadini sono infuriati, ci voleva un decisivo ed eclatante intervento per riguadagnare terreno e rastrellare qualche voto”.

“Il comunicato recita: ‘La Gora era in testa alle nostre priorità, siamo consapevoli che ha sempre avuto un impatto negativo sul versante turistico’. Ma davvero? E quando se ne sono accorti? Noi avevamo sottolineato la questione già in passato senza ottenere alcun riscontro. Nessuno all’epoca si è preoccupato di ‘prendere il toro per le corna’, sprecando tempo prezioso – prosegue il comunicato -. Il gestore degli impianti fognari è l’Acquedotto del Fiora, che ci ha accusati di non dire il vero, liquidandoci con un’affermazione lapidaria: ‘Il depuratore è perfettamente funzionante’, oggi invece si complimenta con l’amministrazione comunale per aver appunto ‘preso il toro per le corna’. Ma quale toro? Quali corna? Non era certo di sola competenza del Comune affrontare e risolvere la questione, è il gestore che deve manutenere, rinnovare, modernizzare impianti e tubazioni. Con i suoi complimenti fuori luogo il Fiora dimostra ancora una volta di voler scansare le proprie responsabilità in qualità di azienda proprietaria“.

“Perché ci sono voluti cinque anni per ammettere che esistono ristagni alla foce della Gora, come noi avevamo appunto denunciato, che rischiano di inquinare il mare, minacciando il conferimento delle prestigiose bandiere blu? Perché solo a marzo 2019 ci si accorge che il mare è la nostra prima risorsa economica, che il turismo è fonte di ricchezza per l’intero territorio, che i turisti meritano un’accoglienza ineccepibile sotto ogni aspetto per desiderare di ritornare anno dopo anno a Follonica e dintorni – si chiede il movimento civico? Perché per cinque anni di legislatura il problema è stato schivato, o peggio ancora considerato stagionale, quindi irrilevante? Perché ci hanno sempre detto che dovevamo metterci l’anima in pace in quanto non esistevano soluzioni efficaci? Ci sembra che questo modo di approcciare i problemi dei cittadini considerandoli inezie o capricci, sia segno di una mentalità antica, caratterizzata da quell’immobilismo cronico che ha danneggiato e continua a danneggiare il nostro Paese“.

“Chi non fa non sbaglia, ma chi non sbaglia non cambia mai, di sicuro non in meglio! Ci auguriamo che questo investimento ingente, di cui due milioni e 400mila euro sono a carico dell’amministrazione e quindi dei cittadini, sia concepito in modo efficace e risolutivo, tenendo conto dell’ambiente, della salute dell’intera comunità, delle nuove risorse ecosostenibili che ormai dovrebbero rappresentare la priorità assoluta per qualsiasi azienda – termina la nota, pubblica o privata che sia”.

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