Pubblicato il: 19 Febbraio 2014 alle 19:28

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Follonica, Acquedotto del Fiora: “Stop ad allarmismi ingiustificati sull’arsenico nell’acqua”

Apprezziamo e condividiamo l’attenzione alla salvaguardia della salute dei cittadini, attenzione che guida quotidianamente Acquedotto del Fiora nella gestione del servizio idrico integrato. Però non condividiamo, ma anzi condanniamo allarmismi ingiustificati sulla qualità dell’acqua erogata, che possono minare la fiducia dei cittadini e insinuare gravi e ingiustificati dubbi sull’operato del gestore”.

Acquedotto del Fiora interviene così sulla questione del presunto incremento del valore dell’arsenico nei punti di approvvigionamento dell’acqua potabile nel comune di Follonica, incremento che non risulta esserci mai stato.

La necessità di intervenire per abbattere il contenuto di arsenico nelle acque è nata da obblighi normativi che hanno ridotto i limiti di tollerabilità di tale sostanza e non da aumenti della concentrazione di essa, che è sempre rimasta costante – spiega Acquedotto del FioraCon la direttiva 98/83/CE, l’Unione Europea ha fissato il limite di concentrazione per tale elemento in 10 microgrammi litro; la normativa è stata recepita dalla legge italiana nel 2001 con il D.Lgs 31 entrato in vigore il 25 dicembre 2003 e questo ha comportato il passaggio dal precedente valore limite ammissibile di 50 microgrammi litro (definito dal DPR 236/88) agli attuali 10”.

Il pozzo ZI3 situato nel comune di Follonica, la cui perforazione risale al 1996, ha una profondità di circa 90 metri e garantisce, per le sue caratteristiche costruttive, il prelievo delle sole acque profonde non sottoposte ad inquinamento per infiltrazione superficiale. Fin dall’epoca della sua realizzazione, ha sempre avuto una concentrazione di arsenico inferiore ai 50 microgrammi, all’epoca limite imposto dal DPR 236/88, ma superiore a 10, attuale limite.

Nel 2003, Acquedotto del Fiora individuò la tecnologia migliore per l’abbattimento della concentrazione di arsenico nelle acque da erogare al di sotto dei nuovi limiti di legge e pianificò una serie di interventi per adeguare l’erogazione di acqua ai nuovi limiti di legge. Al contempo l’azienda chiese deroghe alla Regione Toscana, per alcuni comuni, tra cui il Comune di Follonica, che furono concesse fino al 31 dicembre 2010 per consentire di realizzare tutti gli interventi necessari per l’adeguamento alla nuova normativa – si legge in un comunicato di Acquedotto del Fiora. Nel 2008, è entrato in funzione l’impianto per la dearsenificazione installato presso il pozzo ZI3 nella zona industriale a Follonica, che ha una portata media trattata di progetto pari a 10 l/s e nel 2013 sono stati trattati in media circa 6,5 l/s con costi di gestione molto contenuti, pari a 0,04€/mc di acqua trattata.

Gli interventi attuati dall’azienda hanno consentito il rientro da tutte le deroghe in tempi molto più rapidi rispetto a quanto avvenuto nel resto d’Italia, tanto  da divenire esempio da seguire per gli altri gestori del servizio idrico alle prese con la medesima problematica. Come ben noto, ad oggi in altre vaste zone d’Italia permangono situazioni di criticità non solo per l’arsenico, ciò conferma come il gestore abbia sempre operato con la massima celerità e trasparenza per garantire l’erogazione di acqua di ottima qualità. Inoltre, non risultano ad Acquedotto del Fiora, e per quanto a conoscenza dell’azienda nemmeno agli enti istituzionali di controllo, incrementi del valore dell’arsenico nei punti di approvvigionamento dell’acqua potabile nel tempo”.

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