A “scuola” di diritti umani con “Sembra mio figlio”: gli studenti del Liceo assistono al film

Nella settimana del 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani e a 70 anni dalla proclamazione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio, prodotto da Ascent Film, presentato in estate al Festival di Locarno e distribuito in sala da Altri Sguardi, torna al cinema per un tour nazionale di matinées rivolte al mondo della scuola.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Amnesty International, l’associazione “A buon diritto”, Unar – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e Unhcr-Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati.

Da Milano a Palermo, passando per Roma, Pisa, Grosseto, Brindisi, gli studenti assisteranno alla proiezione in sala del film “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio che racconta, attraverso la storia di Ismail e Hassan, fratelli migranti residenti in Italia, la vicenda dimenticata del popolo Hazara, popolazione dell’Asia centrale che da più di un secolo viene perseguitata per motivi razziali. Le proiezioni sono accompagnate in sala dalla presenza del cast artistico, di rappresentanti delle Oon coinvolte e di critici e operatori culturali attivi sul territorio.

A Grosseto l’iniziativa viene condivisa e proposta dal Liceo statale “Antonio Rosmini”, da sempre molto sensibile alle tematiche sui diritti umani: il 10 dicembre, 400 studenti del Liceo delle scienze umane e del Liceo economico-sociale assisteranno alla proiezione del film al The Space Cinema e, in seguito, incontreranno Roberto Vannetti, attivista di Amnesty International.

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