Pubblicato il: 16 Ottobre 2019 alle 16:38

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“No alla guerra in Siria e all’aggressione ai Curdi”: fiaccolata in piazza Rosselli

All'iniziativa hanno aderito numerose associazioni grossetane

Venerdì 18 ottobre, alle 20.45, in piazza Fratelli Rosselli, a Grosseto, è in programma una fiaccolata contro la guerra in Siria e l’attacco della Turchia al popolo curdo.

All’iniziativa hanno aderito il collettivo politico Laika, la Rete delle donne di Grosseto, Potere al popolo! Grosseto, la Libreria delle Ragazze, l’associazione Olympia De Gouges, Non Una di Meno Grosseto, Maremma Antifa, Usb Grosseto, Volontari per l’infanzia, Forum Cittadini del mondo, Laboratorio politico Left Grosseto, Arci, Rag, Sinistra Classe e Rivoluzione, Sempre in Lotta, Saturno Contro, Amnesty International, Emergency, Teatro di Nascosto, Legambiente, il Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma, il Partito Comunista Italiano di Grosseto, l’Anpi, il circolo di Grosseto del Partito della Rifondazione Comunista e Libera Grosseto.

“Venerdì, alle 20.45, ritrovo in piazza Rosselli (piazza della vasca) per effettuare una fiaccolata contro la guerra in Siria e contro l’aggressione turca al popolo curdo – si legge in un comunicato degli organizzatori -. Attraverseremo il corso Carducci per arrivare in piazza Dante, dove si terranno gli interventi delle realtà aderenti e di chiunque voglia portare un messaggio di solidarietà alle popolazioni della Siria del nord”.

“La città di Grosseto aderisce alle molteplici manifestazioni che si stanno svolgendo in Italia e in tutto il mondo. La fiaccolata sarà l’occasione per denunciare le atrocità commesse dal Governo turco nei confronti della popolazione curda, collocata nella zona nord est della Siria – continua la nota –. La nostra città risponde, inoltre, all’invito da parte delle donne curde di unirci a loro nella ferma condanna della società civile contro l’offensiva che sta insanguinando il Rojava. La situazione in atto rischia di scatenare ulteriori scenari di guerra, generare nuove migrazioni di popoli in fuga e continuare a mantenere tutto il Medio Oriente ostaggio di un conflitto permanente. Chiediamo che il Governo italiano, insieme al resto dell’Europa, si attivi per far sì che la Turchia interrompa gli attacchi indiscriminati e che ritiri immediatamente l’esercito dal territorio siriano“.

Ribadiamo il nostro ‘No’ alla guerra – termina il comunicatoe il nostro ‘No’ all’agressione turca in Rojava e nella Siria del Nord“.

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