Pubblicato il: 9 Novembre 2018 alle 16:27

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Festambiente protagonista di SudWave: “Al lavoro per rendere i festival europei sempre più sostenibili”

Ieri, Festambiente, il festival nazionale di Legambiente che ogni anno si svolge nel mese di agosto a Rispescia, è stato protagonista di uno dei panel organizzati in occasione della prima edizione di SudWave – South European Music Network, progetto che si pone come obiettivo quello di mettere al centro le esperienze in fatto di festival dei Paesi del Sud Europa, capitalizzando l’esperienza di Arezzo Wave Italia, al quale va il plauso dell’associazione del cigno verde per aver organizzato l’iniziativa. SudWave rappresenta un momento fondamentale di incontro tra organizzatori di festival e artisti, ma anche un’occasione per formarsi e creare delle sinergie capaci di far crescere l’offerta per quanto riguarda i festival e di renderla sempre più reciprocamente contaminata.

Quella di ieri – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente – è stata una bellissima occasione di crescita. Organizzatori di festival e band provenienti da tutta Europa si sono incontrati per conoscersi, riconoscersi e dare forma a connessioni per il prossimo futuro. A SudWave, dunque, deve andare di diritto il merito di aver dato vita ad un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per tutti i festival del Sud Europa che, di sicuro, nel prossimo periodo porterà risultati concreti“.

Entrando più nello specifico – ha continuato Gentili -, ieri ho avuto l’occasione di confrontarmi con Giorgio Crana, responsabile di produzione di Collisioni, e Luca Li Voti, referente del network KeepOn Live Festival Experience. In occasione dell’incontro moderato da Massimo De Simone, da Festambiente è partito l’invito ad estendere le buone pratiche in fatto di sostenibilità ambientale a tutti i festival d’Italia e d’Europa. Raccolta differenziata, ma non solo: come ben sanno gli ospiti del nostro festival, a fare la differenza sono anche le piccole azioni quotidiane. Servire l’acqua in brocche di vetro, utilizzare solo bio-plastica, ad esempio, sono piccoli, ma importanti passi in avanti verso una vera e propria riconversione in chiave ecologica dei festival. Raccolta differenziata, dunque, ma anche risparmio energetico e idrico, utilizzo di materie seconde per l’arredo, cibo bio e a filiera corta“.

Solo operando in sinergia e dando forma ad un costante confronto, si avrà la possibilità non solo di rendere questo obiettivo raggiungibile, ma di metterlo in pratica in breve tempo. Ringrazio, dunque, gli organizzatori di SudWave per aver reso possibile questo scambio di esperienze. Fare rete – ha concluso Gentiliè il miglior modo per offrire ai visitatori dei festival prodotti sempre più all’avanguardia sotto ogni profilo. Il mio auspicio è che all’incontro di ieri e alle varie occasioni di confronto organizzate da SudWave seguano percorsi volti alla nascita di una collaborazione concreta e di una vera e propria contaminazione”.

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