Pubblicato il: 10 Ottobre 2019 alle 10:03

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Grilli in festa per i 50 anni della chiesa: messa di ringraziamento con il vescovo

La decisione di costruire una piccola chiesa al Grilli maturò subito dopo l’alluvione del 1966

Sarà una giornata di festa, sabato 12 ottobre, per la comunità del Grilli, che ricorderà i 50 anni dalla dedicazione della chiesa intitolata a santa Rita da Cascia. Era, infatti, l’11 ottobre 1969 quando l’amministratore apostolico della diocesi di Grosseto, monsignor Primo Gasbarri, di ritorno dal santuario di Montenero, dove aveva guidato l’annuale pellegrinaggio diocesano, consacrò la chiesa.

Per ricordare quel momento importante, che ha segnato la vita di quella comunità, sabato 12 ottobre il vescovo Rodolfo, anch’egli di ritorno da Montenero dove guiderà l’87° pellegrinaggio diocesano, presiederà la Messa di ringraziamento, insieme al parroco di Caldana, don Enzo Mantiloni, da cui dipende la chiesetta di santa Rita. Dopo la celebrazione, nei locali del centro sociale sarà benedetto il nuovo defibrillatore. Seguirà un momento di festa e di convivialità nei locali della Pro loco.

La decisione di costruire una piccola chiesa al Grilli maturò subito dopo l’alluvione del 1966. Fino a quel momento, infatti, il servizio religioso per la popolazione della zona veniva svolto all’interno delle scuole elementari. L’alluvione danneggiò pesantemente l’edificio e le celebrazioni si tennero in un locale fino a quel momento adibito a farmacia. L’amministratore apostolico Primo Gasparri, in quel frangente intervenne ad un’assemblea con la popolazione e promise che avrebbe contribuito alla realizzazione di una chiesetta se si fosse trovata un’area sufficiente e se la comunità si fosse impegnata a sostenere parte delle spese. La notizia venne accolta con gioia dalla gente e dal parroco di Caldana don Arturo Parri, che si attivarono subito. Fu così che il terreno fu donato dalla signora Emma Grazioli. Superati alcuni ostacoli burocratici e, nonostante la sopravvenuta morte della donatrice, gli eredi vollero rispettare la volontà della defunta. Lo studio del progetto della piccola chiesa fu affidato al geometra Dante Cati, con il supporto dell’ingegner Amelio Schiavo.

L’11 maggio 1969 ebbe luogo la benedizione della prima pietra, mentre cinque mesi dopo la chiesa veniva consacrata diventando fin da subito un luogo di riferimento per tutti.

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