Cronaca

La Guardia di Finanza festeggia 244 anni e traccia un bilancio dell’attività 2017: tutti i numeri

Denunciati 31 responsabili di reati tributari e scoperti 70 evasori totali. Eseguiti sequestri per equivalente per reati fiscali, su beni e disponibilità finanziarie per 850.000 euro ed avanzate proposte di sequestro per 2,6 milioni di euro.

Segnalati 51 responsabili di danni erariali per 3 milioni di euro. Individuati contributi illecitamente percepiti e frodi ai finanziamenti pubblici per 15.000 euro.

Appalti “truccati” per 500.000 euro. Denunciate 17 persone per reati contro la pubblica amministrazione. Sottratti alla criminalità beni per 3 milioni di euro.

Sequestrati 11 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri, del valore stimato di circa 10 milioni di euro. Sequestrate 36 tonnellate di prodotti privi dei requisiti di certificazione ed accertato il consumo in frode di altre 7.000 tonnellate di prodotto del valore commerciale di 2 milioni di euro. Denunciate 83 persone per frode in commercio.

Eseguiti 64 controlli ad esercizi commerciali a contrasto del gioco illegale ed irregolare. Sequestrati 5 chili di droga, arrestate 8 persone e denunciati a piede libero altri 54 spacciatori.

Sono questi i numeri dell’ultimo anno e mezzo di attività della Guardia di Finanza, che festeggia i 244 anni di vita.

Il 244° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è stato celebrato a Grosseto, questa mattina, con una sobria cerimonia a carattere interno, aperta alle autorità locali, tenutasi presso il Salone d’onore del Comando provinciale. Nel corso dell’incontro sono state ricordate alcune delle più significative operazioni di polizia tributaria, polizia giudiziaria e/o economico-finanziaria svolte dai militari dei Reparti dipendenti del Comando provinciale che si sono particolarmente distinti nel quotidiano svolgimento delle attività di servizio che sono chiamati ad assolvere.

È stata data lettura del messaggio del Capo dello Stato, che nel testimoniare l’impegno profuso e i grandi risultati conseguiti ed interpretando i sentimenti di stima e gratitudine dei nostri concittadini, ha evidenziato come “…la Guardia di Finanza opera oggi su molti fronti interconnessi: dal contrasto all’evasione fiscale e contributiva alla lotta alla criminalità organizzata, alle frodi e alle contraffazioni; dal controllo delle transazioni di mercato, delle provvidenze ottenute dagli operatori, alla tutela della legalità e della sicurezza economica. Sono compiti complessi e delicati, di straordinaria importanza per l’intero Paese e l’Unione Europea”.

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 250 in tutto, tra verifiche e controlli, eseguiti nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale, preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un concreto rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.

Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 24 indagini di polizia giudiziaria, a seguito delle quali sono stati denunciati 31 responsabili per reati fiscali. Il 65% di questi sono rappresentati da illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico finanziaria del Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta e l’occultamento di documentazione contabile.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali, per circa 850.000 euro, ed avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per circa 2,6 milioni di euro pari al valore complessivo delle imposte evase.

Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende possibile l’istituto della confisca per equivalente per i reati tributari. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria – adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato – che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.

Nel settore dell’evasione fiscale internazionale, recuperati a tassazione oltre 100 milioni di euro di materia imponibile occultata al fisco, da 83 privati investitori che hanno illecitamente esportato capitali all’estero mediante canali finanziari diversi da quelli ufficiali.

L’economia “invisibile”, le accise i giochi e le scommesse clandestine

Sono 70 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 2,5 milioni di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 7 datori di lavoro per aver impiegato 38 lavoratori in “nero” o irregolari.

Nel settore delle accise, i 16 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato a rilevare, in 7 casi, irregolarità nella contabilizzazione dei prodotti venduti, e a sequestrare una cisterna di gasolio ad uso agevolato agricolo, contenente oltre 500 chili di prodotto energetico, illecitamente destinato all’autotrazione, in evasione d’accise.

Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti 64 controlli.

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica

Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate 17 persone per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione.

Il valore degli appalti, in cui sono state riscontrate irregolarità, è di oltre 500.000 di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 3 milioni di euro: il che si è tradotto nel 17% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine.

Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle maremmane ne hanno individuate 51, responsabili di un danno erariale da oltre 3 milioni di euro.

Le frodi al bilancio nazionale e comunitario, del “ticket sanitario” e delle prestazioni sociali agevolate

Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a 15.000 euro. I soggetti nel complesso denunciati sono 2, a seguito dell’esecuzione di 90 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.

Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità: ogni 10 persone controllate, almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Denunciato 1 soggetto e segnalate amministrativamente 36 persone per benefici/agevolazioni non spettanti.

Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.; insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali.

I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza – polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale – mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” – questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento – possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 44% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità. Denunciato un soggetto e segnalate amministrativamente 8 persone per indebita percezione di contributi.

Lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un noto professionista di Follonica e un imprenditore di Scarlino, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Questa importante attività è giunta a compimento grazie alla piena sinergia che si è realizzata fra i militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia economico finanziaria e l’Arma dei Carabinieri, saggiamente diretti dall’Autorità Giudiziaria.

Contrasto patrimoniale alla criminalità e al riciclaggio

Il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta.

Complessivamente 38 sono le indagini patrimoniali contro la criminalità comune ed economico-finanziaria, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società e loro prestanome, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento. Le indagini hanno portato al sequestro di beni mobili (4 autovetture) ed immobili (4 terreni e 6 ville) per un valore complessivo stimato in 3 milioni di euro, in applicazione di misure di prevenzione patrimoniali nei confronti di 13 persone ritenute socialmente pericolose, in quanto abitualmente dedite a traffici delittuosi e con tenore di vita non proveniente da attività lavorative lecite.

Sono 14 i denunciati per riciclaggio di somme accertate per un valore di 35.000 euro.

Sul fronte della normativa anti-riciclaggio, sono state esaminate 58 segnalazioni per operazioni sospette inviate dal Nucleo speciale di Polizia valutaria, da cui è scaturita la denuncia di un soggetto per riciclaggio derivante da truffa.

Dall’approfondimento delle citate segnalazioni e a seguito delle verifiche e dei controlli fiscali avviati, sono stati sanzionati amministrativamente 92 soggetti responsabili di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, per oltre 1 milione di euro.

Eseguiti 58 controlli ad esercizi che effettuano anche rimessa di denaro contante, nel cui ambito è stata contestata la violazione di omessa segnalazione di operazioni sospette ad un agente nei servizi di pagamento autorizzato a fornire servizi di money transfer a privati, per conto di un intermediario estero.
In tale ambito sono stati svolti anche controlli ed ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti tenuti al rispetto degli adempimenti previsti dalla specifica normativa.

Denunciati per reati fallimentari 17 soggetti responsabili di dissesti societari e distrazioni finanziarie per complessivi 24,5 milioni di euro.

Denunciata 1 persona per usura.

Occhi alle banconote

7 soggetti denunciati per falsificazione monetaria di banconote sequestrate per 7.000 euro.

Caccia ai traffici illeciti via terra, via mare e cielo

Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Sequestrati 5 chili di droga (per lo più hashish e marijuana). Arrestati 8 spacciatori e denunciati a piede libero altri 54 soggetti per spaccio. Segnalate alla Prefettura 137 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.

Sequestrate per contrabbando 11 auto con targa estera, con 3 soggetti denunciati. Accertati 25.000 euro di tributi evasi.

Sequestrato un corpus di manufatti di interesse archeologico di ingente valore storico e artistico; 274 manufatti risalenti all’età imperiale dell’epoca romana (VII secolo A.C.), del valore di oltre 3 milioni euro.

Il comparto aeronavale del Corpo è costantemente impegnato nell’intercettare ogni traffico illecito, negli spazi marittimi ed aerei.

Il mercato del “falso”

Nel comparto del “falso” sono stati eseguiti 88 interventi e segnalati 83 responsabili all’Autorità Giudiziaria, mentre 13 persone sono state verbalizzate amministrativamente.

Sequestrati 11 milioni di prodotti illegali (perché contraffatti, piratati, pericolosi, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per un valore stimato di circa 10 milioni di euro.

Sequestrate oltre 36 tonnellate di materiale combustibile ad uso domestico privo dei requisiti di certificazione ed accertato il consumo in frode di ulteriori 7.000 tonnellate del valore commerciale di 2 milioni di euro.

A conferma delle tendenze di questi ultimi anni, che registrano in particolare nel periodo estivo un aumento dei traffici illeciti, il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.

È opportuno ricordare che, nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, che va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.

La sanzione pecuniaria arriva fino ad 1 milione di euro (con un minimo di 20.000 euro) se l’acquisto di merce contraffatta è effettuato da un operatore commerciale o un importatore, o da un soggetto diverso dall’acquirente finale.

Campagna estiva

Per l’intero periodo estivo i reparti aeronavali del Corpo continueranno a garantire una costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste italiane.

Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario nazionale è già in campo da parte della Guardia di Finanza, per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato, nonché per garantire una costante presenza del Corpo sul mare e nello spazio aereo sovrastante.

Quest’estate saranno anche potenziate le attività della Guardia di Finanza connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di Washington (cosiddetta Cites) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione. Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.

Progetto Educazione alla legalità economica

Nella provincia di Grosseto si sono tenuti 16 incontri delle Fiamme Gialle con gli studenti degli istituti delle scuole primarie e secondarie, per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della 6^ edizione del progetto originato da un Protocollo d’intesa tra il Comando generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, con l’intento di far crescere la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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