Gli studenti celebrano la “Festa degli alberi”: messe a dimora 150 piante

Si è celebrata oggi, la “Festa degli alberi” nelle riserve naturali del Tombolo di Follonica, Scarlino e Duna Feniglia, dove alunni provenienti da diversi istituti hanno piantato un gran numero di piantine forestali cercando di dimenticare così il recente ricordo dei danni causati del maltempo di fine ottobre 2018.

Gli alunni intervenuti hanno lavorato intensamente mettendo a dimora oltre 30 piantine di pino domestico (Pinus pinea L.) nella sola pineta del Tombolo di Levante, in via Pisa, a Follonica.

Un altro gruppo di volenterosi alunni si è dedicato alla realizzazione di alcune opere di ingegneria naturalistica (schermi frangivento a scacchiera che favoriranno la deposizione della sabbia trasportata dal vento e la conseguente creazione di un deposito dunale), mettendo anche a dimora oltre 50 arbusti (Juniperus spp., Pistacia lentiscus L., Phillyrea spp. E Tamarix gallica L.) tipici della costa tirrenica, in località Polveriera, nel comune di Scarlino.

Infine, ma non per questo meno laboriosi, nel comune di Orbetello in località Duna Feniglia, i ragazzi hanno piantato circa 70 piantine di diverse specie tipiche della pineta, all’interno delle radure che si sono venute a formare a causa degli ultimi eventi meteorici, inoltre si sono dedicati alla costruzione di piccole barriere frangivento e messa a dimora di piccoli arbusti in prossimità di alcuni viali con ingresso a mare.

Nel corso degli eventi i ragazzi hanno provveduto a rimuovere i rifiuti presenti che si sono accumulati nei giorni di fine ottobre.

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica e tutto il suo personale sono stati piacevolmente colpiti dalla motivazione e dall’entusiasmo che tutti i ragazzi hanno dimostrato. La Festa dell’ albero è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e la celebrazione che dimostra come il culto ed il rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo” ha dichiarato il Comandante Tenente Colonnello Giovanni Quilghini.

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