Santa Barbara: la patrona dei marinai festeggiata all’Argentario

Questa mattina, nella chiesa arcipretale di Santo Stefano Protomartire all’Argentario, il vescovo della Diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello, monsignor Giovanni Roncari, con il parroco don Sandro Lusini, ha officiato la Santa Messa di Santa Barbara, un momento particolarmente sentito, dove il comandante della Circomare, tenente di vascello Pier Francesco Dalle Luche, ha riunito tutto il personale della Marina Militare, alla presenza del sindaco Franco Borghini e consorte e delle massimi autorità civili e militari territoriali in servizio e non, tra cui il comandante scrittore Daniele Busetto e i gruppi dell’Associazione Marina d’Italia della provincia, il Capitano dell’Ente Palio Emilio Sclano con i rappresentati dei quattro Rioni di Porto Santo Stefano, per una comune riflessione e un pensiero profondo a coloro che sui mari e nei teatri operativi svolgono il loro quotidiano e silenzioso lavoro al servizio della patria e della collettività

Il 4 dicembre di ogni anno, infatti gli uomini e le donne della Marina Militare e quanti operano per essa, ma anche tanta gente di mare, si ritrovano con le comuni origini e valori e festeggiano solennemente la loro Santa patrona. Si narra che Barbara di Nicomedia in Bitinia nel 288 d.C. circa fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomita fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che volle eseguire di persona la pena capitale della decapitazione e subito dopo l’esecuzione fu incenerito da un fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi.

Barbara fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo e fu eletta a patrona di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa. La compenetrazione leggenda e momenti di vita mistica spiegano le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo i magazzini di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicomedia, hanno sulle pareti un’immagine della santa perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto Santebarbare. A seguito del breve Pontificio di Pio XII del 4 dicembre 1951 di proclamazione solenne a Celeste Patrona, ogni 4 dicembre gli uomini della Marina Militare e quanti operano per essa, nel ritrovarsi con le comuni origini e valori, festeggiano solennemente e degnamente la loro Santa patrona.

Santa Barbara è patrona della Marina Militare, ma anche di artiglieri, Vigili del Fuoco, architetti, minatori, campanari ed è invocata contro la peste, i fulmini, gli incendi, la morte improvvisa senza i sacramenti.

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