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Regionali, Badini: “Il Partito Democratico riprende fiducia, continuiamo su questa strada”

Il Partito Democratico che torna ad essere la prima forza politica di Castel del Piano con il 35%, sopra la media provinciale. Il centrodestra che, ad un anno dalle elezioni comunali ed europee, scende sotto la soglia del 50%. Leonardo Marras che nel territorio di Castel del Piano raccoglie 395 preferenze, più che raddoppiando il risultato di cinque anni fa.

Questi sono i punti principali dell’analisi a caldo del segretario del Pd di Castel del Piano, Federico Badini.

“Il lavoro di queste settimane è stato ripagato da queste tre piccole soddifsazioni, anche se c’è ancora molto da fare – esordisce così Badini –. In queste settimane ci siamo dati da fare, cercando di continuare il lavoro che stiamo portando avanti da mesi, e forse qualche piccolo risultato già si vede”.

“Tra i paesi di pari popolazione Castel del Piano è quello dove il Partito Democratico ottiene il risultato migliore, alzando l’asticella rispetto alle elezioni europee del 2019 e alle politiche del 2018 – continua il segretario democratico -. L’area a sostegno di Ceccardi, che rappresenta fedelmente il centrodestra al governo di Castel del Piano, è sotto il 50%, e la stessa Ceccardi totalizza più o meno gli stessi voti che la Lega ottenne da sola alle europee dell’ anno scorso. Leonardo Marras ottiene un risultato stratosferico aumentando a dismisura le sue preferenze personali, con un ottimo risultato a Montenero d’Orcia (72 preferenze), dove evidentemente il lavoro sulla geotermia ha ripagato gli sforzi. Peccato per qualche disgiunto sbagliato di troppo che ci avrebbe fatto fare cifra tonda“.

Questo non vuol dire che vada tutto bene. “Abbiamo lavorato molto per queste regionali, siamo soddisfatti del risultato, ma saremmo entusiasti solo quando riusciremo a riportare il centrosinistra davanti al centrodestra. Il trend dell’Amiata e della provincia non ci consola e, anzi, deve essere uno stimolo a lavorare di più e meglio. Dobbiamo capire tutti gli aspetti di questo risultato – conclude Badini per ridare a Castel del Piano un progetto inclusivo e competente che rimetta il paese al centro dell’Amiata, ridandogli una visione proiettata verso il futuro, cosa che da un anno a questa parte è completamente andata persa. Il lavoro è ancora lungo, ma non ci spaventa, vogliamo farlo bene senza lasciare nessuno indietro”.

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