AttualitàFollonica

“Fai la casa giusta”: la cooperativa Arcobaleno vince il bando per l’abitare solidale

"Domenica prossima si terrà la 'Festa delle case popolari'"

La cooperativa sociale Arcobaleno ha vinto il bando promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze “Fai la casa giusta – Percorsi di abitare solidale 2”, alla sua seconda edizione, per sostenere pratiche e servizi finalizzati all’abitare solidale.

Il progetto è stato realizzato in partenariato con il Comune di Follonica, il Coordinamento interparrocchiale Opere caritative e con Moca Future Designers, spin off accademico dell’Università di Firenze. Per l’occasione la cooperativa Arcobaleno ha organizzato per domenica 19 settembre una rassegna culturale che si terrà nei cortili di via della Pace, nei condomini popolari compresi tra il civico 133 e il civico 135.

Il bando realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze è mirato alla ricerca di soluzioni abitative innovative e al sostegno di pratiche e servizi finalizzati all’abitare solidale. La Fondazione con questo bando ha voluto sostenere progetti che potessero migliorare e aumentare le opportunità abitative e sostenere pratiche e servizi nuovi. A questo scopo a Follonica è nato il progetto per l’autonomia, una rete operativa per l’abitare solidale e un’agenzia solidale per la casa, dove sono state coinvolte anche le agenzie immobiliari locali per supportare l’uscita dal percorso assistenziale degli utenti del servizio.

«Questa progettualità – afferma Renzo Mariani, vice presidente di Arcobaleno e responsabile del progetto – vuole essere l’evoluzione della sperimentazione che in questi ultimi anni Arcobaleno ha realizzato all’interno del “Progetto Verso l’autonomia”, che ha permesso a decine di beneficiari degli alloggi di far emergere e sviluppare la varietà di risorse interiori che da tempo erano assopite, desiderose semplicemente di una scintilla che potesse dare il via ad un processo volto al raggiungimento della propria autonomia esistenziale e abitativa. Questo percorso lo abbiamo immaginato e successivamente strutturato anche con pizzico di ambizione: il prossimo 19 settembre sperimenteremo una rassegna culturale che si svolgerà tra i cortili condominiali delle case popolari di Follonica; una giornata di concerti, monologhi teatrali e di cinema all’aperto in una sorta di ribaltamento delle logiche classiche che solitamente regolano le arene spettacoli: non un luogo deputato ma un concezione diffusa e fluida di evento culturale che sappia scendere nelle piazze, nelle strade e tra i panni stesi alle finestre».

«Lavoro e casa sono state le due richieste più pressanti in questo periodo di pandemia – afferma l’assessore al sociale Alessandro Ricciuti –. Esigenze primarie a cui un’amministrazione cerca di dare risposte pur tra mille difficoltà legate alla scarsità di alloggi e di affitti calmierati e comunque compatibili con le possibilità economiche di chi viene a chiederti aiuto. L’elemento distintivo del progetto è cercare di realizzare insieme una risposta, che al di là del soddisfacimento del bisogno immediato e quindi del bisogno di prima istanza, porti da una gestione assistenziale ad un’altra, consapevole, che stabilisce un percorso virtuoso tra struttura pubblica, cooperativa sociale e famiglie interessate al percorso che mira all’autonomia abitativa. Il progetto rigenerativo progettuale vede quindi nell’integrazione e nella contestuale/successiva introduzione nel mondo del lavoro la risposta per ricreare le condizioni dei singoli nuclei familiari per una perfetta integrazione nella comunità cittadina».

«Le difficoltà abitative sono il risultato del periodo storico che stiamo vivendo – ha affermato Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – caratterizzato dall’instabilità economica e dalla crescente precarietà. Per questo la Fondazione ha deciso di intervenire mettendo a disposizione maggiori risorse e soprattutto stimolando soluzioni innovative per affrontare il problema».

«Dopo aver incontrato persone e nuclei familiari che usufruiscono degli appartamenti in emergenza abitativa e aver stabilito con loro un rapporto di fiducia, senza il quale sarebbe impensabile procedere – prosegue Mariani –, stiamo potenziando il loro empowerment cercando di ricostruire insieme il personale progetto di vita di ognuno, per raggiungere così l’autonomia, abbandonando, almeno in parte, il ricorso al sistema assistenziale. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché permette di innescare un processo virtuoso dove una maggiore rotazione degli alloggi permetterà di aiutare molte più persone e l’affiancamento di operatori specializzati contribuisce a reinserirle nella comunità con nuovi progetti di vita potenziando il lavoro dei servizi sociali: nasce un ponte e una presa in carico completa fuori e dentro le istituzioni. L’assegnazione di una casa sarà funzionale ad un percorso più ampio e più complesso del solo “dare un tetto” perché sarà altrettanto indispensabile cogliere le ragioni di quel bisogno, e attivarci con le persone coinvolte attraverso il metodo partecipativo».

A questo scopo è stata creata una rete operativa per l’abitare solidale e un’agenzia solidale per la casa dove sono state coinvolte anche le agenzie immobiliari locali per supportare l’uscita dal percorso assistenziale: un tavolo dove valutare ogni caso con le sue peculiarità e trovare la risposta più vicina possibile alle esigenze con un’equipe multi-professionale che contrasti la modalità con cui spesso si confezionano soluzioni standardizzate e non basate sulle specificità delle circostanze.

L’appuntamento con la festa delle case popolari è per domenica 19 settembre alle 19 nei condomini compresi tra il civico 133 e il civico 135. Alle 19 si terrà il concerto di Filippo Gatti con Puca Jeronimo Rojas Beccaglia e Gianluca Ficus, dal titolo “Canzoni raccolte da terra”. Alle 19.30 si terranno letture tratte da “La scoria infinita”, il nuovo libro di Arianna Gaudio, con prefazione di Caterina Guzzanti, edito da StradeBianche. Alle 20.30 verrà proiettato all’aperto il film “Le cose belle” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button