Pubblicato il: 3 Luglio 2020 alle 14:20

EconomiaGrosseto

Latte Maremma, Fabrizio Tistarelli confermato presidente: “Guardiamo al futuro con fiducia”

Le congratulazioni per la riconferma del mandato sono arrivate anche da Fedagripesca Confcooperative Toscana

L’ultima assemblea dei soci chiamata, martedì 30 giugno, al rinnovo delle cariche del Consorzio produttori Latte Maremma ha confermato la propria fiducia alla presidenza e al consiglio di amministrazione uscente. E lo ha fatto nella sala del centro direzionale della fiera del Madonnino, così da poter rispettare le disposizioni sugli assembramenti anti-Covid19.

Una visuale solo apparentemente surreale, con le sedute a 2 metri di distanza, ma che non ha fermato la viva partecipazione dei presenti ai grandi temi messi sul piatto da Fabrizio Tistarelli, presidente uscente e appena ri-eletto. “Nell’ultima elezione eravamo chiamati ad avviare un processo strategico e cruciale di profondo rinnovamento aziendale – ha dichiarato la massima carica del Consorzio -, una responsabilità nei confronti della nostra storia, del marchio, dei soci e della Maremma che ci aveva tolto lì per lì il fiato. E oggi l’assemblea ci ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto con questa riconferma. Un plauso va ovviamente anche a tutta la squadra (i consiglieri, N.d.r.) che ha saputo tenere la barra a dritto anche in momenti davvero difficili. Oggi lo possiamo dire, li stiamo attraversando con rinnovata fiducia“.

Momenti difficili che nascono soprattutto dai cambiamenti nelle dinamiche di produzione, di vendita e di consumo che sono molto diverse oggi in Italia e non solo. Dove la polarizzazione verso le grandi multinazionali attira a sè dalle più piccole alle più grandi aziende del comparto agro-alimentare, come quello del latte. E una piccola cooperativa come Latte Maremma si ritrova compressa in questo squassante meccanismo.

Mi verrebbe da citare la famosa e abusata frase di Don Abbondio nei ‘Promessi sposi’: essere vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro – ha proseguito Tistarelli, ma vi posso assicurare che non siamo e nè saremo così fragili; siamo maremmani dopotutto. Per questo abbiamo avviato sinergie con altre piccole aziende del territorio toscano per la trasformazione del nostro latte in prodotti caseari di grande qualità. Ci siamo ancor di più radicalizzati sul territorio e abbiamo ancor più stressato il concetto di artigiani del òatte proprio in contrapposizione a quanto sta avvenendo. Abbiamo cambiato il nostro storico logo per elevarlo a brand regionale, proprio oggi che il nostro competitor principale (Centrale del latte Toscana, proprietaria di Mukki, N.d.r.) sembra essere scivolato in un pantano pericoloso. Abbiamo quindi avviato una estesa campagna di comunicazione che il Covid ha solo momentaneamente rallentato“.

Dunque, le scelte dell’azienda sono molto nette e rivelano una progettualità ben precisa, che è quella della valorizzazione del prodotto e del lavoro contro la sua deriva industriale e speculativa, oggi tanto in voga come modello di sviluppo. Mentre quello scelto e adottato dalla cooperativa di via Scansanese è ritenuto l’unica via possibile per salvare non solo i piccoli produttori, ma anche gli stessi consumatori.

Attualmente chi lavora la terra si vede ogni giorno ridurre il proprio reddito – ha concluso il presidente di Latte Maremmaperché costretto a stare sul cosiddetto mercato, mentre noi liquidiamo il latte ai nostri soci mediamente un prezzo più alto della media italiana, al netto delle premialità. Ma non solo, mentre il nostro Paese era in lockdown noi abbiamo continuato a rifornire tutte le piccole botteghe anche delle frazioni più sperdute. Dall’alto Lazio all’appennino modenese, alla bassa Liguria. Questo grazie al ruolo storico che abbiamo sempre ricoperto che è quello di sostegno delle comunità locali. E oggi più che, mai vista la profonda ristrutturazione della nostra rete vendita che ci permette di dialogare, di interagire, di ascoltare, di essere presenti sui territori anche disagiati e di entrare nelle case di chi non vuole prodotti banali, ma solo che siano il frutto vero della nostra grande tradizione maremmana, toscana, italiana“.

Le congratulazioni per la riconferma del mandato sono arrivate anche da Fedagripesca Confcooperative Toscana: “A Fabrizio Tistarelli e al cda l’augurio di proseguire sul percorso tracciato negli ultimi anni. Il periodo non è facile ma il sistema cooperativo toscano saprà rispondere all’attuale emergenza economica e sociale con la professionalità, lo spirito di servizio e la tensione etica necessarie in questi momenti“.

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