Politica

Commissione della Camera riunite, Rossi: “Infrastrutture punto nevralgico del Paese”

Ieri mattina, giovedì primo dicembre, nella Sala del Mappamondo della Camera, le Commissioni riunite di ambiente e trasporti hanno svolto l’audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che è intervenuto per illustrare le linee programmatiche del suo dicastero. Per il gruppo di Fratelli d’Italia è intervenuto il deputato grossetano Fabrizio Rossi, componente della VIII Commissione, ambiente e infrastrutture della Camera.

“La nostra nazione è in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei in moltissime opere infrastrutturali, dalle strade alle ferrovie, ma anche nella digitalizzazione, e necessita di progetti sicuramente ambiziosi come ha ribadito il Ministro Salvini, ma anche concreti e fattibili in tempi non biblici, come purtroppo abbiamo assistito in quest’ultimi decenni. Intanto – dichiara Rossi, dobbiamo rivedere sin da subito il codice degli appalti, che di fatto ingessa con tutta la sua burocrazia che ne consegue, l’iter della progettazione e dello svolgimento delle opere pubbliche. Utili sono anche il passaggio e la sinergia che ci devono essere in special modo con gli Enti locali e i sindaci, quest’ultimi da sempre in prima linea e vicini al territorio. Qualcosa è stata fatta, come ad esempio il Decreto ‘Sblocca cantieri’ o quello ‘Semplificazione’, ma questo non basta a sburocratizzare l’Italia. Adesso, tramite i fondi del Pnrr, serve un piano di finanziamenti e una programmazione che tenda a velocizzare le opere infrastrutturali mancanti dando la priorità a quelle più importanti e soprattutto necessarie per il nostro Paese. Non è possibile che, per iniziare e completare un grande opera infrastrutturale, occorrano mediamente oltre 18 anni, come rileva uno studio delle Camere di commercio italiane”.

“Unioncamere, recentemente ha pubblicato un ‘Libro bianco delle priorità infrastrutturali’ che occorrono in Italia. Uno studio dove vengono poste in evidenza soprattutto le opere incompiute, tra le quali figura anche il Corridoio Tirrenico in Toscana. Dichiarata priorità nazionale. Un’opera che da oltre 50 anni aspetta il completamento, o quantomeno una messa in sicurezza, con il raddoppio stradale nei tratti mancanti e l’eliminazione dei pericolosi incroci a raso, che hanno comportato tantissimi incidenti, con vittime e feriti. Non ultimo il decesso per un incidente del ministro Altero Matteoli, del quale il prossimo 18 dicembre ricorrono i 5 anni dalla morte”, conclude Fabrizio Rossi.

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