Pubblicato il: 2 Aprile 2020 alle 9:25

GrossetoPolitica

Rossi: “Dal Pd accuse diffamatorie, solidarietà a Vivarelli Colonna. Il sindaco non minaccia nessuno”

"Magari questi 'buontemponi' (che a parti invertite avreste già definito fascisti, razzisti, etc..) ci mettano anche la firma"

Fratelli d’Italia è il mio partito, tutti sanno che è così e sono felice di esserne il coordinatore provinciale, incarico che rivesto dalla sua nascita avendolo fondato a Grosseto“.

A dichiararlo, in un post sul suo profilo Facebook, è Fabrizio Rossi, assessore del Comune di Grosseto.

“Chiunque viene nel mio assessorato e più in generale nell’ambito istituzionale sa bene che prima di ogni appartenenza politica per me contano gli interessi della mia città e dei suoi cittadini – scrive Rossi -. Tutti sono i benvenuti. Quando devo dire un sì o un no alle persone, lo faccio indipendentemente da quale sia il voto nella cabina elettorale. Di fronte però a certe ‘sconcezze’ che di politico non hanno nulla non si può tacere. Ho visto circolare questa grafica contro il nostro sindaco dove viene riportato un commento dello stesso, per lo più ironico, decontestualizzato e con su scritto ‘minacce naziste‘”.

“Il commento in questione del sindaco si trovava sotto un post del capogruppo del Pd nonché collega Lorenzo Mascagni – spiega Rossi -. Nel post, come potete vedere, si fa un artificioso e forzato paragone tra la Germania anni trenta e l’Ungheria di oggi dove il premier democraticamente eletto, Orban, viene accostato praticamente a Hitler. Stavolta Orban l’hanno messo insieme a Salvini, ma spesso ritrovo il mio leader Giorgia Meloni nel medesimo ambito e con medesime accuse. Ebbene, io credo che nel commento del sindaco non ci sia nessuna minaccia nei confronti di nessuno e che il Pd possa stare tranquillo. Può continuare ad attaccare politicamente me e il sindaco nella più totale libertà, l’importante è non scadere nel ‘trash’, come questa grafica, menzognera e falsa, che accosta cosa – cose artificiosamente”.

“Magari questi ‘buontemponi’ (che a parti invertite avreste già definito fascisti, razzisti, etc..) ci mettano anche la firma per le loro azioni diffamatorie e nello stesso tempo stupide. Che si sappia chi è che partorisce grafiche demenziali, ecco. Un conto è la polemica politica, altro è la diffamazione – sottolinea Rossi -. Invito il Pd a non cadere nell’errore e a non mischiarsi con certi epigoni fomentatori e complottisti di notizie false. Ad avere un comportamento istituzionale e non cadere in certe bucce di banana. Eviterei di confondermi con questi soggetti“.

“Proprio il Pd che fa accostamenti azzardati è inopportuno, è quello che, per non andare a libere elezioni, per paura di perderle, ha preferito sostenere un Governo con il suo peggior nemico, dal quale veniva chiamato con espressioni tutt’altro che benevole – termina Rossi -. Penso che tutti se le ricordano e non c’è bisogno di ripeterle. #finitela“.

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