Pubblicato il: 31 Gennaio 2018 alle 11:12

AttualitàCosta d'argento

Esercitazione per i Vigili del Fuoco: i sommozzatori si immergono nel lago di una grotta

Si è svolta nei giorni scorsi una giornata di addestramento nella Grotta degli Stretti, nel comune di Monte Argentario, che ha visto impegnati i nuclei Saf e quello dei sommozzatori del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Grosseto.

L’esercitazione ha avuto la particolarità di fare lavorare i due nuclei in perfetta sincronia in un ambiente chiuso come quello della Grotta degli Stretti, che ha uno sviluppo orizzontale e con un percorso in progressione, dove si alternano, a varie distanze fra loro, laghetti di acqua dolce, meandri e strettoie che hanno costretto il personale dei Vigili del Fuoco a particolari passaggi difficoltosi.

L’addestramento prevedeva prima l’immersione dei sommozzatori nel secondo laghetto e contemporaneamente la prova del telefono speleo per comunicazioni in un ambiente sotterraneo verso l’esterno. Fra le difficoltà dell’esercitazione anche quella di trasportare il materiale tecnico occorrente, sopratutto per il nucleo sommozzatori, e necessario per immergersi in totale sicurezza e in una zona difficile da raggiungere.

Nei giorni seguenti, l’addestramento è proseguito, ma solo per il nucleo Saf, lungo il fiume Ombrone, nel comune di Campagnatico, e che ha visto protagonista il personale del quarto turno del comando provinciale di Grosseto, negli addestramenti obbligatori previsti come da programma nazionale.

Un addestramento simile è tornato utile per esempio nella calamità che colpito recentemente la città di Livorno e che viene programmato durante tutto l’anno.

Tra le varie tipologie di intervento anche quelle in un “ambiente” come il fiume Ombrone e che ha visto il personale dei Vigili del Fuoco immergersi nelle basse temperature dell’acqua in modo da ricreare uno scenario il più possibile reale e vicino ad interventi di soccorso tecnici e fisicamente impegnativi.

Sul fiume Ombrone è stato simulato il soccorso ad una persona portata via della corrente e prontamente recuperata tuffandosi in acqua con l’aiuto anche del gommone fluviale. L’utilizzo del gommone fluviale e la sua conduzione è stata preceduta dalla calata del gommone stesso dal ponte sul fiume con le funi.

Questa esercitazione è stata preceduta da lezioni teoriche e propedeutiche per pianificare l’addestramento in tutti i suoi aspetti e ridurre al minimo eventuali pericoli utilizzando le tecniche in possesso dei Saf dei Vigili del Fuoco.

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