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Tari: il Comune dispone l’esenzione per i nuovi residenti nei centri storici del territorio

Modificato il Regolamento e previste riduzioni generalizzate della tariffa per utenze non domestiche

L’amministrazione comunale di Roccastrada, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha deciso di intervenire sul regolamento Tari, prevedendo l’esenzione dal pagamento per i nuovi residenti nei centri storici per i primi 2 anni, che va ad affiancarsi ad altre esenzioni già decise in passato, come l’esenzione per chi apre una nuova attività nel territorio comunale e l’esenzione e le riduzioni per fasce Isee.

“E’ una misura, questa ultima adottata, che abbiamo deciso di attivare con l’obiettivo di favorire il ripopolamento dei nostri centri storici – dichiara l’assessore al bilancio Barbara Rusci e si affianca ad altre decisioni assunte negli scorsi esercizi finanziari, come l’esenzione per chi apre una nuova attività. L’obiettivo è quello di cercare di favorire un rilancio del nostro territorio alleviando la pressione fiscale nei confronti di chi volesse decidere di trasferirsi per far rivivere i centri storici dei nostri paesi“.

Nella medesima seduta del Consiglio comunale sono state previste inoltre riduzioni del 4,2% della Tari alle utenze non domestiche che hanno dovuto sopportare costi aggiuntivi dovuti all’emergenza sanitaria ed una riduzione del 13,5% alle utenze non domestiche che svolgono le attività che sono state maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria e che hanno già beneficiato nel 2020 e 2021 di esenzioni o riduzioni Tari (le attività interessate sono bar, caffè, pasticcerie, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, birrerie, palestre, agenzie di viaggi, alberghi ed agriturismi).

Abbiamo deciso, in continuità con quanto già fatto negli anni 2020 e 2021 – prosegue Barbara Rusci -, di scegliere di destinare risorse di provenienza statale vincolate, per l’abbattimento percentuale della tariffa per i rifiuti a quelle che sono le attività che più di altre hanno visto una sensibile riduzione del loro lavoro e di conseguenza dei loro introiti. L’auspicio è che anche questa misura serva a rilanciare questi settori all’indomani di un ritorno alla normalità anche dal punto di vista delle restrizioni sanitarie”.

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