Enrico Rossi rinuncia allo stipendio, il commento dell’europarlamentare Morganti: “Il Governatore pensi ai tempi con cui le Asl pagano le aziende”

“Fa sorridere e, in un certo senso, mi fa compassione la minaccia di Rossi di non ritirare lo stipendio finché non saranno indennizzate le aziende colpite dall’alluvione e non saranno date certezze ai lavoratori in cassa integrazione”.

A dirlo è Claudio Morganti, europarlamentare indipendente dell’Eld, dopo la singolare protesta del Governatore toscano, Enrico Rossi, che ha deciso di rinunciare al proprio stipendio per solidarietà ai lavoratori in cassa integrazione e per gli alluvionati che non hanno ancora ottenuto i contributi promessi dallo Stato.

“Ho seri dubbi – continua Morganti – che questa pagliacciata possa smuovere il Governo, ma ad ogni modo ritengo lodevole il pensiero del Presidente Rossi su tale problematica. Gli ricordo, che in Toscana molte aziende sono in crisi di liquidità perché le Asl toscane pagano i relativi debiti con tempi abissali. All’Asl di Massa, per esempio, si sono verificati casi di pagamenti a più di 600 giorni, mentre il pagamento medio nelle altre Asl toscane supera i 250 giorni”.

“In sostanza – termina l’europarlamentare –, il Presidente protesta contro lo Stato quando egli stesso fa altrettanto in Regione. È proprio il caso di dire: cencio dice male di straccio”.

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