Pubblicato il: 13 Maggio 2019 alle 9:42

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Verso le amministrative, Bonifazi: “Pericoloso accantonare il Piano operativo, ma va corretto”

Rispetto alla posizione dichiarata da Francesca Travison sul destino del Piano operativo, gli operatori turistici e gli imprenditori scarlinesi hanno di che preoccuparsi seriamente“.

A dichiararlo è Emilio Bonifazi, candidato a sindaco di Scarlino.

“La candidata del centrodestra, infatti, ha letteralmente scritto che la sua volontà ‘è quella di accantonare questo atto e fare un nuovo Piano operativo’ – spiega Bonifazi -. Cosa che se avvenisse davvero farebbe scattare le norme di salvaguardia, bloccando l’attività edificatoria e ogni nuova previsione per anni. In attesa del nuovo strumento urbanistico, che comporterebbe il riavvio ex della procedura amministrativa“.

“La stessa Travison, che oggi sale sulle barricate improvvisandosi urbanista, è la stessa consigliera comunale che per cinque anni non è stata in grado di esprimere una visione del futuro per Scarlino. Fino al punto di essersi astenuta nella votazione sul Piano operativo perché per sua stesa ammissione non era stata in grado di approfondirlo – continua Bonifazi. Poiché per redigere, approvare e adottare un Piano operativo ci vogliono anni e una forte concertazione con diversi Enti tra cui la Regione, la nostra proposta è di migliorarlo presentando delle osservazioni allo strumento approvato dal Consiglio comunale lo scorso febbraio. Rispetto al quale il prossimo 4 giugno scadranno i termini per presentare le osservazioni. Noi, da parte nostra, ne presenteremo anche una che definisca meglio la previsione generica di un Piano di utilizzo degli arenili. E che preveda la realizzazione di strutture fisse, ma a basso impatto, a servizio della balneazione lungo la costa. In modo da qualificare l’offerta turistica nella zona del Puntone“.

“In definitiva, quindi, vorremmo fosse chiaro che la boutade di Travison dell’abrogazione del Piano operativo è quanto di più improvvisato e per questo dannoso per tutti gli operatori economici. E che la via maestra per superare le lacune del Piano operativo sono le osservazioni – termina Bonifazi -. Noi abbiamo l’esperienza amministrativa e il buonsenso per gestire uno strumento delicato come il Piano operativo, che è determinante per garantire in futuro lo sviluppo di Scarlino”.

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