Politica

Tirrenica, Ripani: “Stop a rimpallo di responsabilità. Governo colpevole, Regione irrilevante”

Il completamento del Corridoio Tirrenico costituisce uno snodo cruciale e improcrastinabile per l’economia della Maremma e per la viabilità toscana e laziale”.

A dichiararlo è la deputata grossetana di Forza Italia, Elisabetta Ripani.

“Ad un anno di distanza dall’approvazione del Decreto Milleproroghe la Tirrenica è ancora ferma al palo e scompare dall’elenco delle 40 opere da commissariare e finanziare – spiega la deputata -. Omissione giustificata con il mancato perfezionamento del passaggio di concessione da Sat in capo ad Anas. Non la pensa così il presidente della Sat, Antonio Bargone, che prende posizione sulla stampa locale rivendicando che non ci sia alcun passaggio di consegne da effettuare, in quanto il Milleproroghe ha già disposto l’estromissione della Sat lasciandola come concessionaria fino al 2028 delle sole tratte autostradali già in esercizio. Continua così la storia infinita, tra rimpalli di competenze, colpevoli ritardi del Governo dimissionario e l’irrilevanza politica della nostra Regione che fa tanti annunci in campagna elettorale per poi subire inerme le decisioni romane”.

“Il nuovo Esecutivo dovrà rispondere prontamente all’interrogazione urgente che sto per depositare per far luce sulla vicenda, ma soprattutto dovrà mettere un punto fermo – sottolinea Elisabetta Ripani -. La Maremma e le istituzioni locali hanno il diritto di conoscere i passaggi burocratici e la tempistica, il cronoprogramma dell’opera, il nodo indennizzi da corrispondere a Sat e gli impedimenti che hanno escluso la Tirrenica dal Decreto Semplificazioni, allungando così l’iter per progettare e appaltare l’adeguamento della Statale Aurelia”.

“Di questo passo, non vorremmo ritrovarci a parlare di Tirrenica ancora una volta durante la prossima campagna elettorale – termina la deputata -. Servono risposte concrete e tempi certi per un’infrastruttura di rilevanza strategica: il rilancio economico della Maremma è appeso all’avvio dei cantieri.

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