Gavorrano, Iacomelli: “Ho svolto bene il mio ruolo nonostante molti problemi, dagli altri candidati promesse ingenue”

A poco meno di una settimana dalla chiusura della campagna elettorale, come risulta nella migliore tradizione, si fanno emergere tutte le criticità che interessano il territorio; cercando di superare venti anni di tentennamenti, di mutui distratti, di scelte sicuramente non appropriate, tutto questo tra l’ingenuità di alcuni e la faziosità di altri“.

A dichiararlo è Elisabetta Iacomelli, sindaco di Gavorrano e candidata alle prossime elezioni amministrative.

“Dopo essere ritornata a governare il paese, a seguito dell’ennesimo commissariamento, ricordo che un esperto politico mi sottolineò che se fosse stato facile governare il Comune in quel particolare momento, il governo non sarebbe toccato a me – spiega Iacomelli -. A distanza di quattro anni devo dargli ragione, ho dovuto combattere con le difficoltà oggettive di un ente che non aveva mai visto una seria politica di assunzioni, di riduzione del monte mutui, di una corretta politica di recupero dell’evasione. Ho dovuto combattere con un’opposizione interna che si è subito organizzata minando ancora una volta la stabilità dell’amministrazione. Ed oggi tutto questo appare ancora più evidente, vecchi e nuovi amministratori ricorrono ad un antico copione, cercare di attribuire ad altri i propri insuccessi. E’ il momento di dire basta“.

“Oggi con tanti aspiranti sindaci, sono consapevole di aver agito correttamente, di aver operato nel miglior modo possibile, nonostante l’assenza di risorse e l’impossibilità di contrarre mutui, per scelte fatte da altri. L’ingenuità di alcuni degli aspiranti sindaci è talvolta disarmante, si fanno promesse, si rilasciano dichiarazioni che rendono evidente di non conoscere come si amministra un ente pubblico. Intervenire sulle opere pubbliche nel nostro Comune sarà possibile attraverso un’oculata operazione di revisione dei mutui contratti in passato, processo già iniziato e che ha reso disponibili risorse che potranno essere impiegate nel recupero, nel ripristino di strutture – termina Iacomelli -. Per fare questo c’è bisogno di coraggio, di impegno, di onestà e consapevolezza, c’è bisogno di lavorare veramente per il territorio proponendo e stimolando. E allora chiedo: avete certezza di conoscere così bene la macchina amministrativa da poter fare tante promesse?“.

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