Pubblicato il: 13 Ottobre 2017 alle 14:59

AgricolturaGrosseto

Cooperativa Olma: Massimo Neri confermato presidente

Mentre è praticamente scattata anche in Maremma la raccolta delle olive per la campagna 2017, con una qualità eccellente anche se una quantità che risente, purtroppo, delle difficoltà meteo, si sono tenuti, nei giorni scorsi, i lavori assembleari della Cooperativa Olma (Collegio toscano degli olivicoltori) di Grosseto.

Massimo Neri è stato confermato presidente con 215 voti favorevoli tra presenti e deleghe.

Insieme a lui, nel Cda, saranno presenti Bruno Tuccio, Fabrizio Filippi, Gaetano Zambrini, Simona Guidoni, Lorenzo Dori e Lorenzo Piras.

Olma negli ultimi anni ha saputo orientarsi nel mercato, diventando punto di riferimento per i soci. Lungimiranza e passione hanno determinato un cambio di pelle che ha saputo cogliere al meglio le opportunità del mercato senza trascurare il miglioramento della qualità e dei servizi verso una base sociale di oltre mille soci.

Siamo certi – hanno sottolineato il presidente di Coldiretti Grosseto, Marco Bruni, ed il direttore, Andrea Renna  – che Massimo Neri saprà continuare al meglio i progetti legati a innovazione e nuove tecnologie. Anche grazie al Piano integrato di filiera, la struttura ha concretizzato dei miglioramenti strutturali importanti, significativi  e strategici che sono praticamente quasi terminati. Il primo Cda è stato convocato il prossimo 18 ottobre.

Tornando al calo delle produzioni. la situazione si è determinata principalmente a causa dalla siccità e ad un vero crollo delle precipitazioni nei mesi scorsi. La stragrande maggioranza degli ettari coltivati non è dotata infatti di impianti di irrigazione, per cui il caldo e la mancanza di pioggia hanno causato la caduta prematura delle olive e impedito la crescita dei frutti. In via generale, la diminuzione è stimata, soprattutto nelle zone vicino alle coste, intorno al 40% rispetto alla media annuale. La qualità è stata salvaguardata e l’olio avrà parametri qualitativi eccellenti anche perché, se da una parte la siccità ha compromesso la produzione, dall’altra ha determinato il mancato attacco dei parassiti più importanti, tra cui sicuramente la mosca olearia influenzando positivamente le qualità organolettiche“. Qualità preservata e garantita quindi.

Coldiretti ricorda di porre attenzione a cosa compriamo: “La diminuzione di prodotto, e in genere italiano, di certo provocherà l’aumento della presenza sul mercato di prodotti di provenienza estera anche perchè quest’anno mancano anche le scorte di prodotto ‘vecchio’. In tal senso, le precauzioni da prendere prima di ‘scegliere un olio’ sono almeno tre: 1) guardare con più attenzione le etichette; 2) acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, che hanno qualità garantita e standard certificati; 3) acquistare direttamente dai produttori“.

La cooperativa Olma

Nel cuore della Maremma sulle colline intorno a Grosseto, dove la cultura olearia affonda le proprie radici in tradizioni antichissime, gelosamente tramandate, nel 1969 nasce Olma: Collegio toscano degli olivicoltori.

Olma nasce dall’esigenza di dover produrre in quantità sempre maggiori dell’olio extravergine d’oliva di qualità.

La cooperativa affonda le sue origini nel vecchio frantoio del Madonnino, che da oltre un secolo garantiva a tutta la zona, la produzione dell’olio, estratto dalle pregiate olive coltivate sulle splendide colline circostanti.

L’ampliamento dell’originale struttura, l’organizzazione aziendale, ad oggi capace di raccogliere più di 1200 olivicoltori, ha permesso all’azienda di rispondere nel migliore dei modi alle crescenti richieste del mercato nazionale ed estero.

Olma, da sempre impegnata nella cura della cultura olearia, considerandola anzitutto un patrimonio sociale e poi aziendale, con l’avallo delle più moderne tecnologie e nel rispetto della tradizione, ha fatto della qualità il proprio punto di forza.

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