Economia

Edilizia: i numeri della crisi in Maremma. L’appello di Ance: “Al più presto un Governo che sostenga la ripresa del settore”

Ance Grosseto commenta l’attuale vuoto governativo che sta vivendo il nostro Paese e sottolinea le ripercussioni che questa situazione politica causa all’economia italiana e al settore dell’edilizia in particolare.

Basta giochi per piacere. – dichiara Mauro Carri, direttore di Ance Grosseto – Facciamo nostro il grido di allarme che convintamente il più importante quotidiano economico italiano ha recentemente pubblicato, osservando criticamente che ancora le rappresentanze parlamentari non hanno permesso al Paese di essere governato.

La situazione sociale, economica, finanziaria e politica impongono una forte strategia per l’interesse generale della comunità e non c’è tempo da perdere“.

Tutti i settori produttivi sono in crisi ed in affanno, – spiega Carrima tra questi l’edilizia ed il comparto delle costruzioni già da troppo tempo evidenziano stati di recessione e di disastrosi valori occupazionali.

I lavori pubblici ed il comparto edile in genere, intervenendo nell’infrastrutturazione dei territori, necessitano di leggi mirate e di politiche di sostegno governabili a livello nazionale ed amministrabili localmente.

La combinazione tra crisi economica e vuoto governativo genera una condizione che potrebbe condurre, se non invertita a breve, alla potenziale destrutturazione del settore che ha già subito a livello nazionale oltre 10mila fallimenti e quasi 500.000 posti di lavoro persi, compreso l’indotto“.

Il direttore di Ance Grosseto snocciola quindi i numeri della crisi dell’edilizia in Maremma: “Anche la nostra provincia sta subendo in tutta la sua pesantezza la crisi. La Cassa Edile Grossetana ha evidenziato nell’ultimo anno una diminuzione di 390 operai e cancellato 98 imprese. Ma se rapportiamo i primi due mesi del 2013 allo stesso periodo del 2008, il settore in provincia di Grosseto ha perso 1557 operai producendo la cancellazione dalla stessa Cassa Edile di 283 imprese. Perdite che rappresentano il settore in tutta la sua evidente debolezza, ben oltre altri comparti economici“.

Occorre fare presto, – conclude Carriperché l’edilizia potrebbe, se sostenuta, avere una rapida ripresa fungendo da leva per il recupero occupazionale e la circolazione economica, come in fondo ha svolto da sempre in Maremma“.

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