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Interventi più precisi grazie al divaricatore luminoso: è stato donato da Insieme in Rosa al Misericordia

Una strumentazione importante, un divaricatore luminoso del valore di oltre 10mila euro è stato donato oggi dall’associazione Insieme in Rosa onlus al reparto di chirurgia senologica dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

All’evento erano presenti il direttore del presidio ospedaliero Massimo Forti, il dottor Carmelo Bengala, direttore dell’Uoc Oncologia medica, la dottoressa Maria Grazia Pieraccini, responsabile dell’Unità operativa Chirurgia senologica, e un’ampia rappresentanza di donne, in maglietta rosa, dell’associazione Insieme in Rosa con in testa la presidente Donatella Guidi. Un’associazione che da tempo opera sul tema della prevenzione per la lotta al al tumore, in particolare quelli del seno, in tutta la provincia di Grosseto.

“Ancora una volta riceviamo una grande dimostrazione di generosità per l’ospedale Misericordia – ha dichiarato Massimo Forti e voglio ringraziare l’associazione Insieme in Rosa onlus per questa donazione davvero importante”.

“Alcune volte incontriamo delle difficoltà durante gli interventi chirurgici – ha spiegato la dottoressa Pieraccini, soprattutto in alcune parti più interne della mammella che sono visibili con difficoltà pur essendo in sala operatoria. La caratteristica di questa nuovo divaricatore luminoso è che ci consente di intervenire con più precisione migliorando l’illuminazione e quindi la qualità dei nostri interventi”.

“Questa donazione per noi ha un grande valore – ha dichiarato Donatella Guidi, presidente dell’associazione – e siamo orgogliose di arricchire la dotazione strumentale del reparto di Chirurgia senologica. Malgrado l’emergenza Covid che ci impedisce di organizzare eventi, riceviamo sempre donazioni che ci permettono di supportare l’attività dell’ospedale. Invitiamo tutti i cittadini a continuare con questi atti di generosità che ci permettono di portare avanti i nostri progetti. Dopo il divaricatore abbiamo in ponte un nuovo ecografo, che speriamo di donare quanto prima al reparto di mammografia”.

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