Politica

Vaccini, Spadi: “Toscana migliori e velocizzi prenotazioni per essere pronta ad arrivo di 50 milioni di dosi”

Il consigliere commenta la proposta di risoluzione approvata in maggioranza dalla commissione Santià

A giugno arriveranno in Italia oltre 50milioni di dosi vaccinali. La Toscana dovrà essere ancora più pronta di adesso, con un piano vaccinale più preciso ed efficace. L’obiettivo dovrà essere solo uno: vaccinare il 70 per cento della popolazione entro settembre”.

È questo l’appello di Donatella Spadi, consigliere regionale del Pd a commento della proposta di risoluzione, approvata in maggioranza dalla Commissione Sanità.

La commissione Sanità – spiega Donatella Spadi ha messo in campo una proposta di risoluzione per chiedere di accelerare la campagna vaccinale. In Toscana abbiamo vaccinato oltre un milione di cittadini, di cui 832.332 con prima dose e 336.250 con la seconda. Dobbiamo incrementare ulteriormente la campagna cercando di concludere la vaccinazione over 80 e continuando a somministrare le dosi alle persone estremamente vulnerabili, caregiver e ultrasettantenni. A giugno saranno in arrivo oltre 50milioni di dosi Pfizer/Biontech, dovremo essere pronti a intensificare le vaccinazioni con un piano solido ed efficace, coinvolgendo tutte le risorse di cui disponiamo, a partire dai medici di medicina generale che si sono rivelati essenziali in queste prime fasi della vaccinazione“.

La nuova fornitura di vaccini – osserva il consigliere regionale ci permetterà di vaccinare con regolarità, riducendo i tempi di attesa. Pertanto, dovremo migliorare e velocizzare i processi di prenotazione, attraverso i portali regionali, eliminando i click day che si sono rivelati farraginosi e hanno creato grandi difficoltà logistiche, vista la grande mole di lavoro. Contemporaneamente, dovremo continuare a far fronte all’emergenza sanitaria, nello specifico alleggerendo la pressione negli ospedali. Chiediamo che la Toscana si attivi, sollecitando anche le predisposizioni delle linee guida nazionali, disponendo un protocollo unico per l’assistenza domiciliare dei pazienti Covid positivi, tenendo conto delle prime evidenze scientifiche che suggeriscono l’utilizzo anche di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) o l’acido acetilsalicilico (la comune aspirina)”.

“Infine – conclude Spadi, chiediamo che la Regione si attivi nella Conferenza Stato Regioni per incentivare l’utilizzo degli anticorpi monoclonali che abbiamo a disposizione, magari implementando la platea dei soggetti che ne possono usufruire. Ci vorrà impegno e sinergia con il Governo, ma la Toscana dovrà essere pronta a incrementare il ritmo di vaccinazione. Solo così riusciremo a uscire dall’emergenza sanitaria tornando a riassaporare una vita normale dando respiro alla nostra economia”.

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