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“Dona una coperta”: torna l’iniziativa del Cisom per aiutare i senza tetto – VIDEO

L'evento è in programma sabato 11 dicembre

Il raggruppamento Toscana del Cisom – Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta anche quest’anno, con l’approssimarsi della stagione invernale, quando, come di consueto, le temperature si abbassano vertiginosamente e, per le persone fragili senza fissa dimora, le criticità connesse assumono una valenza rilevante che in alcuni casi mette a repentaglio la vita dei soggetti interessati, organizza su gran parte del territorio regionale una giornata dedicata alla raccolta delle coperte.

Dalla segreteria del Gruppo Grosseto Cisom fanno sapere che, analizzando i dati Istat, è emerso che sono 3.550 i senza tetto in Toscana e 600mila le persone a rischio per l’emergenza freddo. Di contro il numero dei posti disponibili nelle accoglienze notturne è diminuito, per la necessità di alcune strutture di rispettare le norme anti-covid.

il vice capo Gruppo Cisom, Marco Cerretani, interviene sul tema rivolgendosi alla popolazione: “Aiutataci ad aiutare. Potete donare coperte, cappotti e sacchi a pelo in buono stato e il più possibile puliti. Occorrerebbe reperire anche guanti, berretti e sciarpe. Tutto sarà poi distribuito direttamente alle persone in difficoltà, agli emarginati, agli ultimi perché nessuno deve essere lasciato da solo”.

“Il Cisom in Toscana interviene distribuendo coperte, indumenti, bevande e pasti caldi. Forniamo supporto materiale e psicologico, tramite le unità di strada, l’ambulatorio etico e la collaborazione con le mense Caritas – sottolinea Federico Lazzerini, capogruppo di Grosseto -. Sabato 11 dicembre ti aspettiamo dalle 9: alle 12 e dalle 15 alle 18 sul piazzale della parrocchia del Cottolengo di Grosseto, dove i nostri volontari raccoglieranno il materiale donato dalla cittadinanza”.

Il Gruppo Grosseto Cisom è particolarmente attivo sul territorio maremmano e, oltre a partecipare alle principali operazioni di Protezione Civile in collaborazione con le autorità locali, particolarmente intense durante la pandemia da Cocid-19, mantiene comunque saldi i principi di protezione della fede e il servizio ai poveri e ai malati, propri del sovrano Militare Ordine di Malta, Ordine religioso laicale della Chiesa cattolica sin dal 1113 e soggetto di diritto internazionale.

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