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Documento previsionale annuale: Fondazione Cassa di Risparmio aumenta erogazioni a territori

Un plafond di 35 milioni di euro per il prossimo anno, cinque in più rispetto a quanto erogato in questo 2021, da distribuire ai territori della Città Metropolitana di Firenze, e alle province di Arezzo e Grosseto.

È quanto previsto dal Dpa – Documento previsionale annuale 2022, predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dal Consiglio di Indirizzo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Il documento è stato presentato alla città questa mattina, al Teatro Niccolini, dai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, il presidente Luigi Salvadori e il direttore generale Gabriele Gori. Sono intervenute le principali istituzioni cittadine, fra le quali hanno portato il loro saluto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori, il vicesindaco del Comune di Firenze Alessia Bettini, il presidente di Confindustria Firenze e Toscana Maurizio Bigazzi, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la Prorettrice dell’Università di Firenze Debora Berti, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi.

Il Dpa è lo strumento col quale la Fondazione definisce annualmente le proprie linee operative, al fine di perseguire i propri obiettivi, la ‘bussola’ che indica la rotta da seguire per lo sviluppo e il benessere dei suoi territori di riferimento e di chi vi abita. Negli ultimi due anni, segnati dalla pandemia, la Fondazione non ha rallentato la sua attività: sono state realizzate 117 iniziative dirette e sostenuti 1881 progetti di enti e associazioni. A ciò si sono aggiunte misure speciali per il comparto sanitario e i settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria, per un totale di 91 milioni di euro distribuiti. Nei progetti più significativi è stata affiancata da Intesa Sanpaolo che continuerà ad essere partner di primissimo piano anche nell’attività del prossimo anno.

Secondo il Dpa, il plafond per il prossimo anno è così suddiviso nei cinque ambiti di intervento previsti dallo statuto: arte, attività e beni culturali (11,3 milioni di euro), volontariato, beneficenza, filantropia (9,35 milioni di euro); educazione, istruzione e formazione (6,65 milioni di euro), ricerca scientifica e tecnologica (5,6 milioni di euro), protezione e qualità ambientale (2,1 milioni di euro).

Relativamente all’ambito dell’arte e dei beni culturali, oltre al sostegno confermato alle eccellenze cittadine, tra cui il Maggio musicale, la Fondazione Strozzi, il Teatro della Toscana e l’Opificio delle Pietre dure, saranno privilegiati interventi in favore delle nuove generazioni, per la difesa dell’occupazione del comparto, per il sostegno della trasformazione digitale della cultura e a favore di un turismo culturale sostenibile.

Nel corso di quest’anno sono stati sostenuti ben 415 progetti, con finanziamenti a 393 soggetti, 4.000 spettacoli ed eventi culturali sostenuti, che hanno coinvolto 600mila persone. Ingente è stato l’impegno anche nel campo del volontariato e nell’anno che sta per terminare (7 milioni erogati) sono state assistite già circa 250mila persone in condizioni fragilità, circa 6mila volontari e un migliaio di operatori qualificati.

Proseguiranno i bandi per progetti destinati alle famiglie, agli anziani, alle forme di disagio socio economico, alla disabilità secondo quelli che sono le crescenti necessità dovute anche in seguito all’emergenza Covid. Un’emergenza che ha fortemente penalizzato anche il mondo della scuola, verso cui la Fondazione non ha fatto mancare la sua presenza. I 175 progetti realizzati quest’anno (5,5 milioni erogati) hanno infatti interessato 152 organizzazioni e hanno coinvolto a vario titolo 24.200 studenti dai 6 ai 18 anni, 17.900 operatori e 3.800 giovani under 35. Per il nuovo anno saranno intensificati quei programmi che, assieme alle istituzioni del territorio, cercheranno di rispondere alle nuove esigenze educative nate con la pandemia e agiranno sull’orientamento perché in molti casi la dispersione è strettamente collegata alle scelte errate.

Sostenere e stimolare la ricerca sperimentale, applicata e di base, e la progettualità dei giovani ricercatori sarà tra gli obiettivi del settore ricerca e innovazione tecnologica, che ha visto nell’anno in corso (6 i milioni erogati) finanziare complessivamente 442 borse di studio tra universitarie e post laurea, e sostenere 16 dipartimenti universitari, oltre ad avere saputo attrarre un milione di euro di risorse. Il settore dell’ambiente ha avuto come fulcro Villa Bardini, che ha ospitato numerose iniziative didattiche di educazione ambientale destinare in maniera particolare ai bambini e alle famiglie e che proseguiranno anche nel nuovo anno assieme all’esperienza degli orti didattici e delle pareti verdi in alcune scuole del territorio. Nel corso dell’anno (1,7 milione erogati) sono stati finanziati 38 progetti e sono stati coinvolti circa 400 bambini nelle varie esperienze didattiche e 200 associazioni con i bandi sul verde cittadino.

Sono aperti fin da ora i bandi ordinari dei settori arte, attività e beni culturali, educazione, istruzione e formazione, e volontariato, filantropia e beneficenza, che quest’anno saranno segmentati per venire incontro alle nuove esigenze delle comunità, fortemente messe alla prova dall’emergenza sanitaria. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 dicembre. Nei prossimi giorni saranno organizzati alcuni webinar che entreranno nei dettagli delle modalità di presentazione delle proposte di sostegno.

‘’Siamo la quinta fondazione bancaria italiana, a livello di patrimonio, e siamo e saremo sempre più vicini a Firenze e al territorio di competenza – ha dichiarato il presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Luigi Salvadori –, mettendo le nostre competenze e la nostra capacità di fare sistema a disposizioni di istituzioni pubbliche e private. Quanto abbiamo fatto fino ad ora e i progetti a cui stiamo lavorando dimostrano la nostra capacità progettuale e ideativa su programmi all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, come indicato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza al quale abbiamo già dato un primo nostro concreto contributo. I progetti innovativi in ambito didattico, l’avvio del nostro Innovation Center in Oltrarno, la missione all’Expo a Dubai, il riconosciuto posizionamento a livello nazionale e internazionale di Villa Bardini sono traguardi raggiunti grazie ad un lavoro di squadra che proseguiremo e intensificheremo. Il ruolo delle fondazioni di origine bancaria è sempre più determinante nell’Italia della ripresa come è stato riconosciuto recentemente dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e dal ministro dell’economia Renato Franco e siamo orgogliosi di far parte di questo processo che ci vede come attori di primissimo piano’’.

“Con grande emozione cogliamo l’occasione della presentazione del Dpa 2022 – ha aggiunto Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – per incontrare qui oggi le tante realtà associative, gli enti e le istituzioni che operano con dedizione sul territorio. Vogliamo ringraziarle, perché è attraverso la loro azione che la Fondazione riesce a perseguire la propria missione a servizio della comunità e per il bene comune. La Fondazione ha avuto negli ultimi due anni un ruolo importante, sia nell’attività erogativa sia nell’affiancamento alle istituzioni durante la lotta al Covid 19, come raccontano i dati relativi all’impatto delle nostre attività. L’anno prossimo il nostro impegno si conferma e tiene conto delle sfide aperte a livello europeo e globale. Oltre alle erogazioni con bandi ordinari e tematici, prevediamo iniziative specifiche volte a sostenere e facilitare l’attivazione delle risorse del Pnrr. Inoltre, a gennaio aprirà nella nostra sede lo Sportello Europa, uno strumento a disposizione del nostro territorio per accedere ai fondi comunitari. Fra i tanti progetti strategici, voglio citare infine l’Innovation Center che in Oltrarno entrerà a pieno regime come hub dell’innovazione, capace di attrarre e facilitare le migliori idee di start up innovative e formare giovani ‘coders’ con l’apertura di 42 Firenze”.

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