Pubblicato il: 11 Dicembre 2012 alle 16:28

Salute

Disturbi del comportamento alimentare: le azioni della Asl 9 per aiutare a riconoscerli e a combatterli

Coinvolgono approssimativamente 2 milioni di giovani in Italia: su 100 adolescenti ne soffrono circa 10 e di questi 1-2 presentano forme conclamate e più gravi come l’anoressia e la bulimia. Sono i “disturbi del comportamento alimentare”, che la comunità scientifica internazionale considera una vera e propria emergenza, per gli effetti devastanti che hanno sulla salute e sulla vita di adolescenti e giovani adulti.

Secondo i dati forniti dal Centro nazionale di Epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, infatti, la prevalenza (cioè la percentuale di persone colpite da una determinata patologia sul totale della popolazione esaminata) dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa, in Italia, sarebbe rispettivamente tra lo 0,2 e lo 0,8 % e tra 1% e il 5%, in linea con quanto riscontrato anche in altri Paesi.

La Toscana e la provincia di Grosseto, non si discostano dal dato nazionale, se si considera che nel territorio della Asl 9 sono colpite da anoressia 5 persone ogni 1000 abitanti (la prevalenza è dello 0,5 %); da bulimia tra 10 e 30 persone ogni 1000 abitanti (la prevalenza è tra l’1 e il 3 %), con una netta maggioranza, in entrambi i casi, delle femmine sui maschi (che risultano essere circa 1/10 rispetto alle femmine).

Per contrastare queste patologie e sostenere i familiari delle persone colpite, la Asl 9 ha strutturato da tempo un Centro aziendale per i disturbi del comportamento alimentare, con sede a Villa Pizzetti a Grosseto, all’interno del quale lavora un team di specialisti (medici, psicologi, dietisti) che seguono i pazienti anche nei diversi ambulatori sul territorio.

Più di recente, l’attività ambulatoriale è affiancata da quella del centro semi-residenziale “Il Mandorlo”, inaugurato all’inizio del 2012, realizzato e gestito dalla Asl 9 all’ospedale Misericordia, grazie anche alla collaborazione dell’associazione “Perle Onlus”, che da anni si occupa a Grosseto del sostegno alle persone colpite da queste patologie e alle loro famiglie.

Proprio alle linee guida regionali e alle attività della Asl 9 nella cura di queste patologie, è dedicato un convegno, in programma giovedì 13 dicembre, a partire dalle 8.30 nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia, che vede la partecipazione oltre che degli specialisti della Asl 9, anche di esperti di livello nazionale e dei rappresentanti dell’associazione “Perle”.

Alcuni dati dell’attività della Asl 9 nel biennio 2011/2012

“I disturbi del comportamento alimentare sono condizioni estremamente complesse – spiegano i sanitari della Asl 9 – il cui trattamento deve essere concepito in termini interdisciplinari ed integrati, all’interno di strutture con figure professionali diverse e adeguatamente formate. Occorrono vari livelli di assistenza, in modo da garantire un percorso di cura appropriato, come l’ambulatorio, la semiresidenza, la residenza e il ricovero ospedaliero”.

Al 30 novembre scorso, i pazienti seguiti dal Centro aziendale, a Grosseto e negli ambulatori territoriali, sono 99, di cui 72 adulti (66 femmine e 6 maschi) e 27 minori.

Degli adulti, 14 hanno ricevuto la diagnosi di anoressia mentale; 25 di bulimia; 33 di disturbo alimentazione incontrollata.

I pazienti attualmente in carico, sia negli ambulatori territoriali che al centro “Il Mandorlo”, sono 70, di cui 52 adulti (47 femmine e 5 maschi) e 18 minori.

Dei 52 adulti, 8 hanno ricevuto diagnosi di anoressia; 12 di bulimia; 32 di disturbo alimentazione incontrollata.

Per quanto riguarda l’attività del centro “Il Mandorlo”, l’equipe ha trattato finora 11 casi di giovani ragazze anoressiche o bulimiche.

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