Costa d'argentoCronacaIn evidenza

Vince oltre 110mila euro al gioco on line, ma richiede reddito di cittadinanza: denunciato

L'uomo utilizzava il reddito di cittadinanza per ricaricare i conti di gioco

Nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziarie disposte e coordinate dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto, la Tenenza di Orbetello ha eseguito un controllo nei confronti di un uomo che ha indebitamente richiesto e percepito oltre 6.000,00 euro di reddito di cittadinanza.

A seguito di attività info-investigativa e di analisi dei dati contabili, i finanzieri hanno individuato un fruitore di reddito di cittadinanza che presentava alert di rischio inerenti il possibile ottenimento indebito del beneficio.

Gli accertamenti hanno preso in esame le Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) presentate nel tempo dal richiedente, il quale vi aveva indicato un patrimonio mobiliare pari a zero. Tuttavia, dalle indagini economico-finanziarie svolte dai militari, è invece emerso come l’uomo, per ben due anni, sia stato titolare di svariati conti di gioco on line, dalla cui analisi sono state riscontrate consistenti e ripetute vincite per complessivi oltre 110.000,00 euro, la cui indicazione era stata irregolarmente omessa nelle Dsu.

Peraltro, nel corso degli approfondimenti, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno riscontrato che lo scommettitore, non dichiarando nulla al fisco, ricaricava i conti di gioco proprio con il reddito di cittadinanza, la cui finalità è invece ben altra, poiché mira alla tutela dei cittadini più deboli e privi di sostentamenti.

L’indicazione dei redditi percepiti, comprese le vincite ai giochi (che rientrano nella categoria dei “redditi diversi” ai sensi dell’art. 6 del Dpr 917/86), è uno degli elementi necessari per essere ammessi al beneficio del Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019, istitutivo del reddito di cittadinanza; la loro omissione costituisce grave violazione, che peraltro va contro i fondamentali princìpi stessi del reddito di cittadinanza

L’uomo è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 7 del citato D.L. 4/2019 e rischia la reclusione da 2 a 6 anni. Inoltre i finanzieri hanno inviato una dettagliata segnalazione all’Inps per la revoca ed il recupero di quanto illecitamente percepito dal trasgressore.

In relazione a questo tipo di attività – che verranno proseguite ed intensificate ulteriormente dal Comando provinciale di Grosseto – la Guardia di Finanza tiene ad evidenziare “come l’indebito accesso a prestazioni sociali assistenziali generi iniquità e mini la coesione sociale. I cittadini onesti e coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza devono sentirsi tutelati dall’attenzione investigativa che il Corpo sta rivolgendo a quanti si pongono volontariamente al di fuori delle regole, sottraendo le risorse destinate ai primi“.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button