Attira i cinghiali con il mais e poi li uccide: denunciato bracconiere

Ieri sera, a Ravi, nel comune di Gavorrano, dopo una lunga indagine durata circa un mese, le guardie del nucleo operativo della sezione regionale toscana della Lac hanno sorpreso e denunciato un bracconiere, appostato su un’enorme pianta di quercia e munito di un fucile calibro 12 con munizioni a palla e pallettoni, oltre che di un puntatore laser di precisione.

Da circa trenta giorni, le guardie avevano scoperto decine di foraggiamenti composti da mais per attirare i cinghiali, che giornalmente venivano eseguiti da un uomo per catturare animali.

Tale  pratica è ormai punita penalmente dalla legge, in quanto gli animali si abituano alla presenza dell’uomo e, avendo a disposizione grosse quantità di cibo, si riproducono maggiormente, per poi arrecare danni.

Le guardie hanno osservato che, puntualmente, alle prime ore dell’alba, un uomo faceva il solito percorso per alimentare i cinghiali, nascondendo grandi quantità di mais sotto enormi pietre.

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Ieri sera, due pattuglie, composte da sette guardie, si sono appostate nei pressi dei foraggiamenti  per aspettare il bracconiere, che, puntualmente, verso le 20.30, si è presentato  sul posto,  armato di fucile,  per poi salire su una grossa pianta con la speranza di abbattere un cinghiale.

Dopo circa 10 minuti le guardie sono uscite dalla vegetazione, e, dopo aver svelato la loro identità, hanno chiesto all’uomo, che alla vista degli agenti ha tentato di nascondere il fucile contenente munizioni a palla e pallettoni tra i rami, di scendere dalla pianta.

L’arma è risultata correttamente denunciata, ma non è regolare per l’attività venatoria, in quanto modificata con un puntatore laser di alta precisione ben fissato alle canne del fucile.

Sul posto, è giunta una pattuglia della Polizia Provinciale di Grosseto, che ha proceduto al sequestro del  fucile da caccia con relative modifiche, oltre che di 10 cartucce a palla e pallettoni.

Il cacciatore, in possesso di regolare licenza di caccia, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto, per esercizio della caccia in periodo di divieto generale, uso di mezzi vietati per la caccia e foraggiamenti abusivi.

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