Pubblicato il: 12 Settembre 2019 alle 13:57

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Scoperta stamperia di griffe false: prodotti oltre mille articoli al giorno, denunciate tre persone

La stamperia serviva alla riproduzione delle etichette, con stampa falsa, dei marchi di importanti griffe

Nell’ambito del piano di contrasto estivo ai traffici illeciti svolto dalle Fiamme gialle, la Guardia di Finanza di Grosseto ha individuato, a Follonica, un appartamento adibito a “stamperia” di marchi contraffatti.

La stamperia serviva alla riproduzione delle etichette, con stampa falsa, dei marchi di importanti griffe (Stone Island, Napapijri, Colmar, Gucci, Louis Vouitton, Prada, Burberry, Michael Kors, Liu-Jo, K-Way, Woolrich, Nike, North Sails, Sundek, Adidas, Moncler, Armani, Converse, Peuterey, Fila, Ciesse, Chanel, ecc.) che venivano applicate ai prodotti contraffatti.

Tre senegalesi, residenti a Follonica, utilizzavano macchine da cucire tradizionali ed elettroniche programmabili con i loghi dei marchi italiani ed esteri, per apporre le etichette sui capi di abbigliamento destinati al “mercato del falso”.

Le tre persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver contraffatto, alterato ed usato marchi e segni distintivi, con l’aggravante del sistematico allestimento di mezzi ed attività organizzate.

Le attrezzature elettroniche e il materiale necessario all’assemblaggio dei capi contraffatti (complessivamente oltre 10.000 pezzi fra etichette, bottoni griffati e capi d’abbigliamento “falsi” pronti per essere venduti) sono stati sottoposti a sequestro dalle Fiamme gialle. Sequestrati anche oltre 60.000 metri di filo idonei a ricamare oltre 30.000 griffe.

L’operazione di servizio, svolta dai militari del Nucleo mobile della Tenenza di Follonica, ha consentito di smantellare un laboratorio in grado produrre fino a mille pezzi al giorno di capi d’abbigliamento destinati a rifornire il mercato illegale locale e dell’intera provincia grossetana.

Gli interventi delle Fiamme Gialle grossetane si inquadrano nella più ampia azione di contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale, fenomeni criminali che, come noto, rappresentano una vera e propria piaga per l’economia legale e le imprese italiane. Tali fenomeni, infatti, alimentano forme di sfruttamento di soggetti deboli, evadendo ogni obbligo fiscale e talvolta nascondono collegamenti con il crimine organizzato.

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