Pubblicato il: 6 Novembre 2019 alle 17:19

Colline MetallifereCronaca

13enne spara a caccia con il fucile dello zio: l’uomo denunciato per omessa custodia

I Carabinieri Forestale della stazione di Massa Marittima hanno denunciato a piede libero un cacciatore di 38 anni

I Carabinieri Forestale della stazione di Massa Marittima hanno denunciato a piede libero un cacciatore di 38 anni, residente a Potassa, nel comune di Gavorrano, per il reato di omessa custodia per aver lasciato sparare il nipote di 13 anni.

La vicenda ha lasciato molto stupiti i militari, impegnati in un controllo di routine in ambito venatorio nel comune di Follonica.

Giunti in prossimità di due appostamenti fissi di caccia, infatti, hanno visto un uomo allontanarsi da uno di questi e, poco dopo, dallo stesso appostamento, un ragazzino imbracciare il fucile e far fuoco per ben due volte ad altezza uomo, in una direzione di bosco spesso frequentata da escursionisti. Solo la fortuna ha evitato la tragedia. Tutto questo, senza avvedersi del’arrivo dei Carabinieri Forestale. Per questo fatto, sono stati sequestrati due fucili da caccia ed il sequestro è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Lo zio del 13enne rischia, oltre alla pena prevista, anche il ritiro definitivo del porto d’armi.

Durante tutta la stagione venatoria, i reparti dei Carabinieri Forestale presteranno particolare attenzione all’uso in sicurezza di armi da caccia in provincia di Grosseto.

“Ogni anno vengono riscontrati comportamenti talvolta rischiosi, che mettono in serio pericolo la pubblica incolumità. Grazie agli inverni relativamente miti, infatti, i nostri boschi sono molto frequentati, sia per la raccolta di funghi, sia per una sempre crescente attività escursionistica, anche di natura professionale. Le campagne sono in questo periodo dell’anno frequentate per la raccolta delle olive, mentre molti agriturismi lavorano relativamente bene anche in bassa stagione, offrendo passeggiate in campagna e nei boschi – si legge in un comunicato dei Carabinieri Forestale di Grosseto -. Nel condividere comunque i comportamenti di massima nel rispetto delle misure di sicurezza, ricordiamo che l’esercizio della caccia è proibito a distanza minore di 150 metri dalle abitazioni e dalle strutture agricole, a meno di 50 metri dalle strade pubbliche, nei pascoli con animali e nelle colture agricole prima del raccolto. In questi contesti, il fucile deve essere scarico e in custodia. in ogni altro contesto, al di là del rispetto della legge venatoria, è sempre obbligatorio garantire l’uso e la custodia delle armi in condizioni di massima sicurezza per gli altri, senza la quale può venir meno il presupposto per mantenere il porto d’armi“.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su