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Scoperto lager di galline e conigli: denunciato allevatore

Un vero e proprio lager di galline e conigli, tenuti in vita solo per essere sfruttati e detenuti senza un briciolo di umanità.

E’ quanto si sono trovate di fronte ieri mattina le guardie della sezione regionale della Lac, impegnate nel comune di Grosseto in un normale controllo di alcuni cani da caccia, mirato alla prevenzione in materia di animali di affezione.

Nell’allevamento abusivo, gli animali erano richiusi in piccolissime gabbie, che impedivano loro qualsiasi movimento.

I conigli, chiusi in anguste gabbie, non potevano nemmeno sollevarsi in piedi, tanto che alcuni di loro avevano grossi problemi alle zampe posteriori.

In pochi centimetri quadrati, erano stati sistemati anche tre conigli insieme.

La situazione non era migliore per quanto riguarda le galline, detenute per la produzione di uova in gabbie talmente strette e basse, che impedivano loro qualsiasi movimento.

Questi animali potevano solamente tirar fuori la testa e il collo da fessure situate nella parte superiore delle gabbie.

L’intervento

Le guardie della Lac hanno chiesto l’intervento del servizio veterinario della Asl 9 di Grosseto, che, giunto sul posto, ha immediatamente ordinato la liberazione di tutti gli animali dalle anguste gabbie.

Il proprietario è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto dalle guardie della Lac, per maltrattamento di animali, in violazione degli art. 727 e 544 ter del Codice di procedura penale, e per aver detenuto animali in condizioni incompatibili con la loro natura e che hanno causato gravi sofferenze.

Inoltre, lo stesso proprietario aveva sistemato alcuni cani da caccia in strutture non idonee, mentre tre di loro non erano stati iscritti dal padrone all’anagrafe canina regionale.

Per questo motivo, l’uomo dovrà pagare una multa di 600 euro, oltre a collocare i cani in cucce più confortevoli.

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