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Blitz di Polizia e Municipale in un palazzo abbandonato: denunciate 13 persone, trovate bici e vestiti

Questa mattina sono stati disposti effettuati servizi straordinari di controllo del territorio con l’obiettivo di incrementare, sull’intero territorio comunale, un’efficace azione di prevenzione e contrasto all’attività crminale.

L’operazione è stata concentrata soprattutto sullo sgombro di edifici occupati abusivamente.

Nell’arco dell’intervento, svolto dagli agenti della Polizia di Grosseto e del Reparto prevenzione crimine della Toscana, insieme agli agenti della Polizia municipale con le unità cinofile, sono state identificate e sottoposte al vaglio preventivo e investigativo 13 persone.

Queste persone sono state sorprese all’interno di un edificio in stato di abbandono in via Aurelia Sud, posto alle spalle dell’hotel “I Crespi”. Tutte e 13 le persone sono state portate in Questura: 12 sono di nazionalità marocchina ed 1 è un cittadino italiano.

Tutti sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per invasione di edifici e terreni. Inoltre, uno dei 12 stranieri è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, in quanto trovato in possesso di una carta d’identità intestata ad una giovane donna di 21 anni, risultata frutto di una rapina messa in atto a Firenze nel marzo scorso.

Solo per 8 cittadini stranieri è risultata regolare la loro posizione sul territorio nazionale: sono infatti in possesso di uno permesso di soggiorno. Per uno di questi, che risiede nel Comune di Lecce, il Questore ha emesso il provvedimento amministrativo del foglio di via obbligatorio dal Comune di Grosseto; mentre gli altri 4 stranieri sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sugli stranieri.

All’interno dell’edificio, gli agenti hanno ritrovato e sequestrato, a carico di ignoti, un bilancino ed una modica quantità di marijuana e di cocaina, 8 biciclette, vari capi d’abbigliamento ancora muniti delle rispettive etichette ed un registratore di cassa.

“L’attività di controllo svolta rappresenta il risultato tangibile di un collaudato dispositivo di controllo del territorio che, in sinergia con altre istituzioni, si presenta come incisivo strumento deputato a prevenire e contrastare il fenomeno criminale dello spaccio di stupefacenti e di ulteriori fenomeniche afferenti alla delittuosità ‘di strada’ – si legge in un comunicato della Questura, garantendo elevati livelli di sicurezza e ordinata vivibilità all’intera cittadinanza“.

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